Poesia e musica in villa Delfina | con Paola Cariello e Giovanni Mirolli

Poesie emozionali di Paola Cariello

L’Associazione “Vivere Crenna” invita all’evento “Poesia e musica in villa Delfina”, domenica 30 settembre alle ore 17.00 in villa Delfina, via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate.

La prof.ssa Annamaria Inversetti introdurrà l’autrice Paola Cariello. La lettura delle poesie sarà accompagnata dal violino di Giovanni Mirolli.

IL LIBRO | Poesie emozionali
Una raccolta breve, ma proprio per questo capace di concentrare e comprimere pensieri, riflessioni e sentimenti, con tutta l’intenzione di comunicare a qualcuno – questa è appunto la forza della poesia – il proprio essere, le proprie sensazioni. La poesia è un seme che si getta nel mondo e che, per germogliare ed essere colto, ha bisogno di un interlocutore. Tutto deve sbocciare, per sentirne il profumo e ammirarne la bellezza: un fiore, una poesia, l’amore, una persona.

L’AUTRICE | Paola Cariello
È nata l’8 giugno 1978 a Somma Lombardo. Vive a Coarezza, piccolo paesino sul fiume Ticino. Diplomata in agraria, lavora presso Trenitalia. Ha partecipato alla giuria popolare del concorso letterario “Tutti scrittori”. Poesie emozionali è la sua prima raccolta poetica.

IL VIOLINO | Giovanni Mirolli
Violinista e violista. Ha collaborato con importanti orchestre lirico- sinfoniche tra cui l’orchestra G. Verdi di Milano, l’Orchestra internazionale d’Italia, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro Alla Scala, L’Orchestra Milano Classica.
Svolge attività cameristica e solistica.
È docente di viola presso il Liceo musicale e coreutico “Pina Bausch” di Busto Arsizio.

Con il patrocinio del Comune di Gallarate | Assessorato alla Cultura

“La via cava”: poesie di Massimo Parolini

Massimo Parolini, La via cavaL’Associazione “Vivere Crenna”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate, organizza sabato 16 aprile alle ore 21.00 in Villa Delfina la presentazione del libro di poesie La via cava, di Massimo Parolini.

L’autore, nato a Castelfranco Veneto (TV) nel 1967 e laureato in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi su La coscienza di Zeno, dal 1993 al 1995 è stato addetto stampa del Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) di Venezia (fondato su iniziativa di Giorgio Gaber), per il quale ha scritto e rappresentato le commedie “Il medico della peste” e “Svevo e Joyce”.

Presso la Casa Editrice “Editoria Universitaria” ha pubblicato un libro di poesie sulla guerra nella ex-Jugoslavia (Non più martire in assenza d’ali) che ha vinto un Premio Speciale al Premio Internazionale di Poesia “San Marco-Città di Venezia”. Dal 1995 risiede a Trento dove, come giornalista, ha collaborato alle pagine culturali dei quotidiani “Alto Adige”, “Adige”, “Corriere del Trentino” e “L’Adigetto”. Dal 1997 è insegnante di italiano e storia presso le scuole superiori del Trentino e da alcuni anni è curatore di mostre di artisti trentini del Novecento.

È lo stesso Parolini a spiegare, nella prefazione al volume, la scelta del titolo:

«Cavo, concavo, incavo, è ciò che ha la superficie curva e rientrante. Cavo è il grembo che ci ha custodito dal concepimento alla nascita. Cava la culla che lo ha sostituito nei primi mesi di vita. Cava è la mano che stringo in segno di relazione, cava la mano che accarezza, che accoglie l’acqua che disseta e ci sostiene, cavo il pozzo da cui attingere l’acqua, il secchio che la raccoglie, il mestolo la coppa il bicchiere che imitano la mano, cavo il vaso che contiene gli alimenti. Cavo è il riparo che ospita l’uomo, dalla grotta caverna alla casa certificata, cavo il riparo degli dei, l’antro della Sibilla, il luogo delle profezie, gli ipogei, le necropoli (unite negli Etruschi dalle “vie cave”). Cavo è l’organismo che ospita i nostri organi vitali, cava la via dalla quale percepiamo i suoni del mondo, i suoi odori, i suoi gusti, cava la via dell’amore e del piacere. La C concava e convessa. Ritirarsi nello spazio cavo non è quindi pura fuga dal mondo (per Amleto basterebbe un guscio di noce): è desiderio di scendere alle Madri, incontrare la propria ombra, l’Alterità, Dio, “là dove l’angelo e la mosca e l’anima sono uguali: là dove stavo e volevo quello che ero, ed ero quello che volevo».

Nella raccolta, suddivisa in cinque sezioni, si alternano poesie di vario genere: alcune raccontano la sfera della quotidianità, degli affetti più cari, altre sono ispirate a personaggi illustri come Dante Alighieri o a protagonisti autorevoli del panorama letterario italiano come lo scrittore e poeta Mario Luzi; una poesia è dedicata all’amico monaco Antonio Mistrorigo, del monastero benedettino di S. Giorgio a Venezia.
Una parte rilevante dei componimenti è dedicata alle opere di grandi artisti del passato, Giotto (San Francesco), Leonardo da Vinci (Madonna Litta), Caravaggio (L’ultima Emmaus), e ancora Vincent Van Gogh, il fondatore del movimento spazialista Lucio Fontana (Il dio cavo), mentre altri sono ispirati ad opere di artisti contemporanei viventi come il pittore Riccardo Guarneri, il pittore Paolo Dolzan, lo scultore Mauro De Carli, i pittori Guido Polo e Pietro Verdini, lo scultore Settimo Tamanini, in arte Mastro 7.
Nel corso della serata verrà letta una selezione di poesie, a cura dell’autore.

Presentazione del libro di poesie “Mentre Berlino felice danzava”

Mentre Berlino felilce danzavaL’Associazione “Vivere Crenna”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Gallarate,  organizza sabato 9 maggio alle ore 17.00 in Villa Delfina la presentazione del libro di Adriana Scanferla Mentre Berlino felice danzava, dedicato a Laura Prati.
Alla presentazione interverranno Giuseppe Musolino, che ha scritto la prefazione del libro, la prof.ssa Annamaria Inversetti del Gruppo di lettura Villa Delfina, che commenterà alcune poesie, e l’attrice Sonia Grandis, che leggerà una selezione delle stesse.

MENTRE BERLINO FELICE DANZAVA
Una vita piena di senso, etica e civile, come quella di Adriana Scanferla e che – chiarissima – si legge nella sua Poesia, nelle sue parole, tutte “educate” a essere ascoltate e comprese, recepite e… da vivere. Le parole, dunque, che disegnano quadri di un’esposizione, struggente, sfolgorante, plasticamente reale e immaginifica al contempo, sempre di forza esplosiva e dal coinvolgente impatto. La parola sempre precisa che diventa colore intenso che tinge vividamente anche la memoria: in un tutto armonico si solleva la patina del tempo e vividamente si “racconta” di donne e di uomini – del popolo, di noi più che di io – dell’Amore, della vita, dell’amore per la vita, della vita che non può non essere Amore… e lotta. (Giuseppe Musolino, dalla prefazione del libro).

ADRIANA SCANFERLA
Nata a Venezia, risiede da sempre in provincia di Varese. Per molti anni ha collaborato con le istituzioni e l’associazionismo, nell’impegno civile di denuncia della violazione dei diritti umani di donne e bambini nel mondo. Nel 2012, come responsabile di “Lavoro e Pari Opportunità”, entra a far parte dello staff della Sindaca Laura Prati, di cui da molti anni era collaboratrice e amica. Attualmente ricopre la carica di Vicepresidente dell’Associazione Laura Prati, finalizzata alla valorizzazione dell’identità femminile, allo sviluppo delle pari opportunità, alla prevenzione della violenza domestica e alla promozione della donna nel mondo del lavoro. In Italia le sue poesie compaiono in numerose antologie poetiche, siti specializzati e riviste letterarie online. Molte, tradotte in inglese dalla poetessa californiana Ute Margaret Saine, compaiono sul web in riviste letterarie internazionali.

Musica e poesia in Villa Delfina – Maria Rosa Pedinotti e Patrizia Borromeo

Con le sue poesie, raccolte in Riflessi di luci velate e Uragani e aurore, Maria Rosa Pedinotti ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Nel settembre 2009 si è classificata prima al “Premio Hombres Città di Pereto” con la seguente motivazione: “Quella della Pedinotti è una poesia estatica e al tempo stesso molto sensuale: evoca colori, suoni ed odori all’interno di una natura in cui la fisicità sembra dileguarsi lasciando il posto a pensieri ed emozioni. Il suo spirito si eleva alla contemplazione che, sola, riesce a lenire l’angoscia e il dolore”. Maria Rosa Pedinotti leggerà in Villa Delfina le sue poesie accompagnata dal suono dell’arpa di Patrizia Borromeo, già nota per aver animato il concerto natalizio di arpe celtiche tenutosi lo scorso dicembre a Crenna nel suggestivo scenario della Chiesa dell’Istituto Betlem. La Borromeo, che insegna arpa celtica presso il “Centro Studi Politeama Artiterapie” di Varedo, proporrà un repertorio che attinge a musiche antiche della tradizione irlandese, scozzese e bretone, intercalando brani di sua composizione.

 

Musica e Poesia in Villa Delfina
Poesie di Maria Rosa Pedinotti – all’arpa celtica Patrizia Borromeo
Sabato 8 maggio 2010 – ore 21.00
Villa Delfina, Via Donatello, Crenna di Gallarate (VA)