Filosofarti 2020 | “Oltre”, la mostra fotografica di Pixel FotoClub

Nell’ambito di Filosofarti 2020 l’associazione Vivere Crenna e Pixel FotoClub, di Cardano al Campo presentano la mostra fotografica “OLTRE”, che espone trenta opere, di sette fotografi associati al club, in linea con il tema del festival di quest’anno, Doxa/Episteme – Opinione/Verità.

La mostra verrà inaugurata domenica 23 febbraio alle ore 11.00 in Villa Delfina, via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate, e sarà visitabile domenica 23 febbraio, sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo dalle 10.00 alle 12 e dalle 16.00 alle 19.00.

I fotografi hanno accolto con entusiasmo l’invito di partecipare a Filosofarti: “Sono stati mesi di riunioni e impegni, discussioni e ripensamenti, ma alla fine abbiamo scelto il nome della nostra mostra e ciò che vuole comunicare, e ne siamo orgogliosi. Abbiamo scelto questo titolo perché pensiamo che l’impatto visivo di una fotografia costituisca un’opinione, ma soltanto andando oltre si può arrivare alla verità” ha dichiarato Ricky Delli Paoli, presidente e cofondatore insieme a Stefano Anzini di Pixel FotoClub.

Ognuno di essi rappresenterà a modo suo il tema del festival lasciando allo spettatore la possibilità di interpretare il significato degli scatti per poi trovare la verità scritta su un pieghevole dedicato all’evento che verrà lasciato a disposizione dei visitatori per comprendere al meglio il significato.

OLTRE” è una mostra che vuole spingere l’osservatore a riflettere, pensare, ragionare, immaginare e realizzare. Le immagini in mostra sono fruibili “in primis” come visione estetica: la bellezza è un requisito canonico dell’arte figurativa e la fotografia, che rientra a pieno titolo nella sfera artistica, interpreta il bello secondo il fondamentale principio estetico della varietà, individuando i molteplici aspetti della Natura animata ed inanimata, segnata dal trascorrere del tempo, ma anche trasfigurata da luci e colori in diversi momenti della giornata e delle stagioni.
Le stesse immagini offrono ampie opportunità di varie letture interpretative, in quanto il fotografo non solo guarda il mondo, ma vede anche l’autenticità e spontaneità di tante situazioni di solito ignorate prima di essere fotografate.
Il dato sensorio, pur comune a tutti, è elaborato e chiarito in virtù della tecnica mentale e manuale del fotografo, che vede nei fenomeni una sorgente di sentimento e pensiero: la fotografia, liberandosi dal semplicistico ruolo di “raffigurare il vero”, procede “OLTRE” e diventa strumento di indagine, per suggerire verità oltre l’apparenza del veduto e oltre le opinioni del pensato.

La mostra è articolata in sette sezioni:

  • Oltre il tempo, di Ricky Delli Paoli
  • Oltre il bicchiere, di Stefano Anzini
  • Oltre l’opinione, di Nico Lanubile
  • Oltre l’obiettivo, di Davide De Noni
  • Oltre il vuoto, di Vittorio Gurgone
  • Oltre lo sguardo, di Elena Perota
  • Oltre la rinascita naturale, di Luca Zaffaroni

Cogliere la luce che trasforma il mondo, usare un bicchiere come un prisma ottico che distilla limpidezza, raffigurare la stessa terra ma cieli nuovi, catturare sguardi e pose di animali per esprimere sentimenti, fare equilibrismi per superare limiti e confini, inventare il mondo in cui guardare, mostrare come la tenace forza della natura prevale sempre: questi i temi e le tecniche delle opere in mostra.

L’evento rientra nella sezione Arte e fotografia del festival Filosofarti 2020, è promosso dall’associazione Vivere Crenna e realizzato con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura.

Villa Delfina | Via Donatello 9/a, Gallarate (VA)
Inaugurazione / vernissage:
domenica 23 febbraio | 11:00
Aperture:
23/02: 11:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00
29/02 e 01/03: 10:00-12:00 | 16:00 – 19:00
Finissage con performance di danza contemporanea dal titolo: Alter Ego
a cura della scuola di danza Balance Academy
domenica 1° marzo ore 18:30

Filosofarti 2018 | Mostra e lectio magistralis: L’illustrazione naturalistica

Illustrazione_naturalisticaLA MOSTRA |Arte, bellezza e rigore nell’illustrazione naturalistica
La mostra proposta da “Vivere Crenna” per Filosofarti 2018 affronta il tema dell’“educazione” a partire dall’osservazione minuziosa di quanto ci circonda. Si è scelto di circoscrivere il campo al mondo della botanica così da coglierne complessità e bellezza. Ciò ha consentito di andare oltre la forma di immediata percezione e di esplorare gli aspetti più nascosti della botanica. Questo è il compito dell’illustrazione naturalistica, che fin dall’antichità ha affiancato la medicina con disegni di fiori e di piante all’epoca ritenute un efficace rimedio contro le malattie.
In mostra sono esposte tavole originali di un umanista, residente a Crenna, cultore di molteplici interessi, che trova nel disegno della flora alpina la sintesi fra la passione per la montagna e l’ammirazione minuziosa della sua grande bellezza. I suoi disegni, elaborati su tavole di varie dimensioni, rappresentano un ampio assortimento di elementi botanici, scelti per la loro bellezza visiva e classificati secondo la tassonomia scientifica. L’esposizione offre interessanti occasioni di fruizione estetica e spunti di riflessione in virtù delle due componenti estetico-visiva e scientifica.
Anche il semplice guardare le opere esposte ha una valenza educativa, perché acuire lo sguardo per cogliere i differenti tratti del segno grafico significa esercitarsi e abituarsi all’osservazione di particolari minuti, ma non secondari, così da giungere ad apprezzare sia la bellezza del modello sia l’abilità artistica della raffigurazione e dell’interpretazione.

 

LECTIO MAGISTRALIS |L’illustrazione naturalistica nellaFranco testa - Strelitzia reginae storia dell’Arte
Irvana Malabarba ha cominciato a occuparsi di immagini appena uscita dalla Civica Scuola di Lingue “A. Manzoni” di Milano. Ha lavorato e lavora tuttora per molte case editrici come ricercatrice iconografica. Ha cercato immagini di tutti i tipi, dall’arte al costume, dalla storia alla musica, dal cinema alle esplorazioni. Quando non esisteva internet, era una frequentatrice assidua di biblioteche, in Italia ma anche a Londra, Parigi e Vienna. Poi ha scoperto l’illustrazione naturalistica, quella botanica in particolare. Ne ha parlato ai suoi allievi dell’Istituto Europeo di Design, ne ha scritto su “Gardenia”. Negli ultimi quindici anni ha collaborato alla realizzazione delle edizioni dell’Erbolario.
Sfogliare le tavole dei grandi illustratori naturalistici, leggere le loro biografie spesso avventurose le ha fatto vivere le mille vite vicarie di cui parlava Umberto Eco. Jacopo Ligozzi, i Redouté, i fratelli Bauer, la grande Maria Sibylla Merian che in epoche lontane e in età avanzata ha raggiunto il Suriname inseguendo il suo sogno, o Margaret Mee che si è spinta nei luoghi più remoti dell’Amazzonia per scoprirne la flora.

Di questi e di altri illustratori parlerà nella sua lectio magistralis.

VILLA DELFINA
via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate
INAUGURAZIONE MOSTRA
domenica 25 febbraio 2018 | ore 11.00
APERTURA MOSTRA
dal 25 febbraio al 4 marzo
sabato e domenica | ore 10.00-12.00 e 16.00-19.00
Con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Filosofarti 2017 | Mostra: Il volto dell’accoglienza nel disegno

Il volto dell'accoglienzaL’Associazione “Vivere Crenna” partecipa a “Filosofarti 2017” con una esposizione di tavole grafiche che sviluppano il tema “Pandora: nuovi vizi, nuove virtù”. Fra le “virtù” è stata scelta l’accoglienza. È pur vero che l’accoglienza, virtù non certo nuova, parrebbe fuor di tema qui inserita. Ma, ed è incontestabile, il tempo cambia i modi di accogliere e li adegua ai mezzi al momento disponibili. Quando l’umana ”pietas”, qui intesa come imperativo etico verso chi chiede aiuto, riesce a prevalere sull’iniziale egoismo di ciascuno, vizio solo capace di costruire barriere a difesa della propria tranquillità e dei propri confini, la scelta di accogliere si leva con forza. Allora l’essere umano si scuote, ritrova il senso di fratellanza e non esita a ricorrere ai mezzi disponibili più recenti e sicuri per salvare chi bussa alle sue porte.
Ciò che oggi è nuovo in questa virtù antica, fatta di generosità e di passione verso chi chiede aiuto, è proprio l’offrire “il meglio” che si possiede per sconfiggere sofferenze e drammi che, alla fine, toccano ogni uomo, senza distinzione. Per questo oggi si va incontro a chi fugge guerre e tragedie con i mezzi al momento tecnologicamente più adatti. Si opera dal cielo e per mare ricorrendo ad aerei di ricerca, a salvataggi con elicotteri e con navi sicure e personale generoso, addestrato e motivato. Insomma si organizza su vasta scala un aiuto il più sicuro possibile. Questo è il nuovo volto dell’accoglienza.
Tanta sofferenza, evidente sul volto smarrito di chi tocca un suolo nuovo ed ignoto, o di chi cerca in mare l’aiuto di una mano amica, è presentata nelle tavole realizzate per Filosofarti 2017.

Disegni di Ferruccio Locarno
Medico, gallaratese, ha sempre coltivato l’interesse per le arti figurative, dedicandosi in particolar modo al disegno. Sue personali sono state realizzate presso la Galleria Civica di Bressanone, la Galleria Il punto 7 a Busto Arsizio e Villa Oliva a Cassano Magnago. Ha esposto i suoi lavori anche in mostre collettive organizzate dall’Ordine dei Medici di Varese. Ha realizzato illustrazioni per alcune pubblicazioni storiche. Dal 1994 fa parte dei promotori del Premio Nazionale di Arti Visive Città di Gallarate. Nel 2005 ha fondato l’Associazione culturale Vivere Crenna, di cui è attualmente presidente, che organizza, oltre ad incontri culturali e presentazioni di libri, anche mostre d’arte e fotografia.

VILLA DELFINA
via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate

INAUGURAZIONE MOSTRA
domenica 19 febbraio 2017 | ore 11.00

APERTURA MOSTRA
dal 19 febbraio al 5 marzo
sabato e domenica | ore 10.00-12.30 e 16.00-19.00

Filosofarti 2016 | Mostra fotografica “La bellezza del viaggio supera le mura: la mia Africa”

In occasione di Filosofarti 2016 ’Associazione “Vivere Crenna” presenta la mostra fotografica

LA BELLEZZA DEL VIAGGIO SUPERA LE MURA: LA MIA AFRICA
Fotografie di Alessia Uslenghi

VillaggioLA MOSTRA
Sguardi, colori, incontri, fondali: quando la bellezza di un continente costruisce empatia ogni oltre muro, apre alla conoscenza di ciò che ci accomuna e spinge all’impegno per colmare le distanze.

Il viaggio è di per sé esperienza che, fisicamente, supera i confini. Quando poi la meta è un Paese di quelli cosiddetti in via di sviluppo, il confronto con realtà molto lontane dalla nostra quotidianità – fatta di comfort e di benessere – diventa occasione per abbattere, metaforicamente, mura di ignoranza, indifferenza e, troppo spesso, diffidenza. Quella stessa ignoranza, indifferenza e diffidenza che sta portando oggi in diversi Paesi della nostra “civilissima” Europa a erigere nuove mura-baluardo a difesa di non si sa bene quale pretesa superiore “civilità”.
La bellezza di tanti luoghi, ma soprattutto di tanti incontri personali si fa grimaldello per nutrire una sensibilità nuova di fronte a situazioni di in-equità e in-giustizia che richiamano a un’assunzione forte di responsabilità.
Il viaggio diventa allora necessità di un ritorno fatto di impegno, di racconto, di condivisione: un ritorno di cui anche questa mostra vuole essere occasione e testimonianza.

Vernissage mostra
Venerdì 26 febbraio 2016, ore 18.00 | Villa Delfina, Via Donatello, 9/a | Crenna di Gallarate

Apertura mostra
Dal 26 febbraio al 6 marzo 2016 | Lunedì-Venerdì ore 16.00 – 18.00
Sabato e Domenica | ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00

Incontro con l’autore
Venerdì 4 marzo 2016, ore 18.00 | Villa Delfina, Via Donatello, 9/a | Crenna di GallarateAlessia Uslenghi

ALESSIA USLENGHI (1967), gallaratese di nascita, milanese nella vita quotidiana, ormai «africana» di adozione, ha iniziato a viaggiare intorno ai trent’anni. Le sue mete, dapprima un po’ casualmente poi in modo sempre più intenzionale, l’hanno portata – senza un ordine preciso – a esplorare l’Africa e il Medio Oriente: Siria, Marocco, Sudafrica, Tanzania, Uzbekistan, Iran, Armenia, Mozambico, Libia, Algeria, Namibia, Angola, Oman, Emirati Arabi…
Nel 2008, il viaggio in Mali segna una tappa decisiva: un percorso lento, prima a piedi, lungo la falesia abitata dai dogon, poi in pinassa lungo il Niger, e soprattutto l’incontro «sul campo» con i progetti realizzati da Bambini nel Deserto, una piccola ong di Modena impegnata nella cooperazione internazionale. Un incrocio decisivo: da quel momento l’attenzione si sposta sempre più dai paesaggi alle persone e il desiderio dalla conoscenza all’impegno concreto.
L’Africa non è più solo una meta ma una nuova dimensione del quotidiano e al lavoro come editor in diverse case editrici si affianca, in maniera continuativa, la collaborazione alle attività di comunicazione della ong. Il volontariato diventa occasione per nuove partenze: per tre volte in poco più di un anno (2009-2010) a Kinshasa, dove segue, con un gruppo di amici, una casa-famiglia che accoglie una trentina di bambini di strada nella capitale della Repubblica Democratica del Congo; e quindi, nel 2012, nella Regione del Lago, in Ciad, al confine con la Nigeria, dove Bambini nel Deserto, in collaborazione con Unicef e Programma Alimentare Mondiale (entrambe agenzie delle Nazioni Unite) ha gestito un ampio intervento di lotta alla malnutrizione infantile e l’emergenza umanitaria di un campo profughi di soli minori che rientravano nel paese a seguito delle prime azioni dei Boko Haram.
Nel 2013 una nuova tappa fondamentale: il primo soggiorno in Burkina Faso, paese da quel momento diventato destinazione pressoché unica dei suoi viaggi o, meglio, una vera e propria «seconda casa».
Da novembre 2014 Alessia è referente territoriale per la Lombardia di LVIA-Associazione Internazionale Volontari Laici (www.lvia.it).

LVIA
LVIA (Associazione Internazionale Volontari Laici) è un’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale, nata nel 1966 a Cuneo, con l’obiettivo di operare per lo sviluppo umano e contro le disuguaglianze mondiali.
LVIA opera in modo laico, indipendente e senza fini di lucro favorendo percorsi di cambiamento per l’inclusione sociale, i diritti e la lotta alla povertà. È attiva in 10 Paesi africani (Burundi, Burkina Faso, Etiopia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Kenya, Mali, Mozambico, Senegal, Tanzania), con progetti finalizzati a garantire i diritti all’acqua e alla salute, sostenere lo sviluppo agropastorale, rafforzare le competenze professionali e la piccola imprenditoria, migliorare la qualità dell’ambiente e le dinamiche di partecipazione della società civile a beneficio di milioni di persone.
Le competenze sviluppate consentono oggi a LVIA di intervenire anche in caso di crisi umanitarie affrontando situazioni di emergenza.
LVIA coopera con le comunità locali, sostenendole nella valorizzazione delle proprie risorse e capacità, per uno sviluppo autonomo e sostenibile. In Italia offre opportunità di impegno per una cittadinanza attiva e responsabile, formazione e viaggi di conoscenza, promuovendo l’intercultura e il volontariato come volani di crescita personale e sociale.

PROGETTO DESTINAZIONE FONDI
I fondi raccolti attraverso la vendita delle fotografie esposte andranno a finanziare la quarta fase del «Progetto d’emergenza contro la malnutrizione infantile acuta severa nella Regione del Centro Ovest del Burkina Faso».
L’iniziativa, avviata nel 2012, vede come principale finanziatore ECHO (Ufficio dell’Unione Europea per l’Aiuto Umanitario e la Protezione Civile) ed è realizzata in collaborazione con l’ONG Medicus Mundi Italia.
L’intervento, finalizzato alla riduzione della mortalità infantile, ha permesso a oggi di prendere in cura circa 27.000 bambini. Questa nuova fase ha come beneficiari diretti 11.356 bambini sotto i 5 anni affetti da malnutrizione acuta severa, di cui 1.703 presentano complicazioni, una condizione clinica la cui cura richiede ospedalizzazione.

L’immagine ritrovata – Il Catasto Teresiano e Crenna (1718-1760)

Mappa CatastoL’Associazione “Vivere Crenna”, in collaborazione con il Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura, la Società Gallaratese per gli Studi Patri e TerreLogiche, presenta la mostra dal titolo L’immagine ritrovata. Il Catasto Teresiano e Crenna (1718-1760), che verrà inaugurata venerdì 9 ottobre alle ore 18.00 in Villa Delfina a Crenna di Gallarate.

La mostra è il risultato di una ricerca, durata quattro anni, portata avanti da Giorgio Della Valle, di origini crennesi e laureato in Scienze agrarie. La sua passione per il nostro territorio – ed in particolare per gli aspetti storici relativi alle sue origini rurali – lo ha condotto, attraverso un lungo lavoro di approfondimento e ricerca, alla riscoperta del Catasto Teresiano a Crenna, strumento fondamentale per la misurazione e la definizione del territorio. Per questo lavoro ha consultato le fonti originali in diversi archivi e biblioteche italiane ed ha esteso l’indagine alle condizioni di vita e di lavoro della popolazione rurale di Crenna nel Settecento.

LA MOSTRA
La mostra si propone di raccontare la Crenna del Settecento attingendo ai numerosi dati contenuti nei documenti prodotti dall’opera del Catasto teresiano e di mostrare le peculiarità che hanno reso il Catasto teresiano un modello per tutti i successivi catasti.

Composta da circa trenta pannelli divulgativi e una decina di mappe, l’esposizione è suddivisa in cinque sezioni:

  • La prima definisce le caratteristiche del Catasto teresiano.
  • La seconda è dedicata a Crenna: quando le fasi del catasto si mostrarono agli abitanti; una famiglia crennese nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema fiscale; la proprietà nobiliare, ecclesiastica e media.
  • La terza si occupa di alcuni aspetti dell’agricoltura a Crenna: il paesaggio agrario, la coltivazione del mais, i gelsi e la bachicoltura, le vigne, il lino, le brughiere, nuovi proprietari, l’educazione del contadino.
  • La quarta presenta il lavoro di informatizzazione e di tematizzazione della cartografia teresiana relativa a Crenna.
  • La quinta prevede l’esposizione della Tavoletta pretoriana ricostruita e il suo utilizzo.

Chiude la sequenza una mappa del territorio di Crenna ottenuta unendo tutti i fogli di mappa catastali.

IL LIBRO
Il risultato della ricerca condotta da Giorgio Della Valle è pubblicato nel libro L’immagine ritrovata. Il Catasto Teresiano e Crenna (1718-1760), recentemente edito, che ripropone in modo esteso le tematiche della mostra.

Iniziato nel 1718 ma attuato nel 1760, il Catasto teresiano è stato un modello per i catasti successivi. Quali elementi di innovazione conteneva? In che modo si attuò? Chi furono i protagonisti? La sua applicazione favorì lo sviluppo dell’agricoltura lombarda? Rese più equa la ripartizione del carico fiscale e migliorò le condizioni di vita delle popolazioni rurali? Quali furono i collegamenti con le riforme delle amministrazioni locali?
Queste alcune delle domande affrontate nel libro.

Il testo è arricchito dalle fotografie di Salvatore Benvenga, che ha eseguito le riprese dei fogli di mappa del Catasto teresiano e ha fornito alcune delle immagini sui residui ambienti rurali crennesi.

Intervengono alla presentazione l’autore, Giorgio Della Valle, l’arch. Matteo Scaltritti, Presidente della Società Gallaratese per gli Studi Patri e il geom. Alessio Coarezza, responsabile del progetto di informatizzazione e tematizzazione della cartografia catastale di Crenna.

La presentazione del libro, inserita nel programma di Duemilalibri, si terrà giovedì 15 ottobre alle ore 17.00 in Villa Delfina, nella stessa sala della mostra.
L’associazione “Vivere Crenna” ha voluto ed incoraggiato questa iniziativa come contributo alla riscoperta della storia locale.

Alla mostra hanno dato il proprio patrocinio l’Amministrazione Comunale di Gallarate e la Società Gallaratese per gli Studi Patri, oltre agli ordini professionali degli architetti di Varese e dei geometri di Varese e Monza, al nucleo dei geometri di Gallarate nonché all’AGIT di Varese.

Inaugurazione mostra
Venerdì 9 ottobre 2015 ore 18.00
Villa Delfina, via Donatello 9/a, Crenna di Gallarate 

Orari apertura
Sabato 10 e domenica 11 ottobre ore    9.00 – 19.00
Da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre ore 17.00 – 19.00
Sabato 17 e domenica 18 ottobre ore    9.00 – 18.00 

Presentazione libro inserita nel programma di Duemilalibri
Giovedì 15 ottobre ore 17.00
Villa Delfina, via Donatello 9/a, Crenna di Gallarate

Filosofarti 2015: mostra “Illustrazioni della Divina Commedia dal Trecento ai nostri giorni”

LocandinaMostraContinua la felice collaborazione fra l’Associazione “Vivere Crenna” e il festival Filosofarti. Per l’edizione 2015 due sono gli eventi in programma in occasione dell’inaugurazione:

MOSTRA: “Illustrazioni della Divina Commedia dal Trecento ai nostri giorni”
La mostra consiste nell’esposizione di una selezione di illustrazioni dei più significativi artisti, che lungo i secoli si sono voluti cimentare nella rappresentazione di scenari, personaggi e vicende, evocati dalla grandiosità della poesia di Dante. Dalla loro bravura sono nate tavole di grande fascino, che trasmettono la forza della poesia e incidono su chi le ammira, potenziandone il fascino. Queste immagini ci trasportano progressivamente da scene e paesaggi di un mondo terreno ed umano a mondi nuovi, sempre più leggeri e inconsistenti; mondi eterei, fatti di luce, popolati da schiere di angeli, che si librano senza peso in uno spazio immenso, trasparente, impalpabile.

2015_Gallarate_Filosofarti_PanizziIn occasione dell’inaugurazione si terrà in Villa Delfina il READING TEATRALE “Paradiso: oltre il silenzio delle donne”, di Valeria Palumbo. Con Sonia Grandis, Valeria Palumbo e Paola Salvi. Musiche dal vivo di Walter Colombo e Carlo Rotondo. A cura del Sistema Bibliotecario Panizzi di Gallarate.
Alcuni dei personaggi più belli della Divina Commedia sono donne, a cominciare ovviamente da Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei e Didone. Anche se poi, nel ripercorrere la storia dei personaggi più antichi, Dante si limita ad adottare la visione tradizionale: è così con Didone ed Elena di Troia, ma ancor di più con Cleopatra, di cui sposa la “macchina del fango augustea”. Quello che però colpisce di più è che, benché le donne siano fondamentali nel Paradiso e benché Beatrice sia più di una guida e sia addirittura una maestra teologale, le figure femminili appaiono come sbiadite nell’ultima cantica. Le donne dell’Inferno e addirittura quelle di cui mariti o congiunti parlano male, hanno quasi sempre una forza straordinaria. In Paradiso, tranne Piccarda, tendono a perdere incisività. Certo, proprio con Piccarda e Costanza d’Altavilla, Dante torna sul tema della violenza subita dalla donne. E molto curiosamente, mettendo Cunizza da Romano in Paradiso sembra ignorare i pregiudizi del suo tempo. Da questa constatazione parte il reading per raccontare non solo la specificità delle protagoniste di Dante, ma anche il legame con il loro tempo e con il nostro. Le donne parlano poco nella Divina Commedia. Ma forse più di quanto fosse loro concesso nel Medioevo, almeno secondo quanto crediamo. In realtà Dante vive in un tempo complesso e contraddittorio, attraversato da straordinarie figure femminili. Anche se resta vero che il racconto della storia è stato monopolio maschile e quindi ha tolto alle donne il diritto di narrare se stesse  e di lasciarci la loro visione del mondo. Di tutto questo racconteremo, accompagnati dalla musiche di Walter Colombo e Carlo Rotondo.

Inoltre venerdì 6 marzo alle ore 18.00 in Villa Delfina si terrà la CONFERENZA di Ferruccio Locarno “Il sacro e il bello nell’illustrazione del poema dantesco”.
Il “sacro” rappresenta l’esplorazione del mistero che circonda la vita e riflette la coscienza dei limiti umani e la necessità di ricercare nel sovrumano la risposta alle domande che l’uomo si pone. Nasce così la Religiosità. L’umana espressione del sacro si concreta nella preghiera e raggiunge nella poesia il livello più alto. Nella Divina Commedia v’è sintesi di sacro e di poesia; ed è di una tal  forza e suggestione da suscitare nell’immaginazione del lettore scenari coinvolgenti, che corrono dal terrore e dal dramma dei Canti dell’Inferno fino al lirismo e alla serenità del Paradiso. Per questo la sua lettura incide fortemente nell’animo di chi è più sensibile. Chi è capace di esprimersi per immagini, qual è un artista, non può sottrarsi allo stimolo di rappresentare il mondo immaginario che la poesia della Divina Commedia presenta. Ciò è avvenuto fin da quando l’Opera è stata conosciuta. La storia dell’arte ci dice che, a cominciare dai lavori di Botticelli, moltissimi artisti sono stati affascinati dalla bellezza della poesia dantesca. Così essi ci hanno lasciato numerose e bellissime opere grafiche, pittoriche e plastiche, che ne illustrano i contenuti coinvolgendo ancor più il lettore. A chi ama le Arti Visive queste tavole parlano dell’evoluzione del gusto e dell’ideazione delle immagini nel tempo. Attraverso il segno grafico e la rappresentazione scenica dei luoghi e delle azioni, il lettore può cogliere come cambiano non solo sensibilità e senso estetico, ma anche tecniche e materiali necessari per esprimerli.

INAUGURAZIONE MOSTRA
Sabato 28 febbraio 2015
ore 21.00
Villa Delfina
Crenna di Gallarate (VA)

ORARI APERTURA MOSTRA
domenica 1, sabato 7 e domenica 8 marzo
ore 10.00-12.30 e 14.30-19.00

CONFERENZA
venerdì 6 marzo ore 18.00
Villa Delfina
Crenna di Gallarate (VA)

“Piazze d’Italia”. Acquerelli di Giorgio Pomella per TCI e De Agostini

Piazza idealeNell’ambito di Filosofarti, il Festival della Filosofia gallaratese dedicato quest’anno al tema “Agorà-Comunicazione”, l’Associazione Vivere Crenna organizza la mostra Piazze d’Italia. Acquerelli di Giorgio Pomella per Touring Club Italiano e De Agostini, che verrà inaugurata venerdì 14 marzo alle ore 18.00 in Villa Delfina a Crenna. La mostra rimarrà aperta anche sabato 15 e domenica 16 marzo dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00.

LA MOSTRA
I disegni in mostra rappresentano le piazze cercando di esaltare la loro essenziale bellezza: è l’architettura che torna protagonista, una volta liberata la piazza da tutti quegli elementi di disturbo che sono ormai una presenza costante nel paesaggio urbano.
L’acquerello minuzioso e il segno preciso in varie tonalità di grigi, resi dalla china tracciata con il pennino e dalla matita, cercano di rendere al meglio le superfici, i materiali e le modanature. Il colore incornicia la piazza per guidare e trattenere lo sguardo tra vuoto e pieno.

GIORGIO POMELLA
Nato a Garessio (Cuneo) nel 1951, si è trasferito presto a Milano dove ha sviluppato i suoi studi a carattere tecnico. Per interesse personale ha frequentato corsi di architettura e di illustrazione. È diventato illustratore occupandosi di cartografia, disegni scientifici e architettura, nella quale si è specializzato da autodidatta nel corso di vent’anni. Le sue illustrazioni sono state pubblicate su libri e riviste di varie case editrici tra cui Giorgio Mondadori, Gruner+Jahr- Mondadori, San Paolo. In particolare Touring Club Italiano, Touring Editore e De Agostini hanno inserito le tavole qui esposte in varie pubblicazioni.

Inaugurazione: venerdì 14 marzo ore 18.00

Orari di apertura: sabato 15 e domenica 16 marzo ore 10.00-12.20 e 14.30-19.00