Filosofarti 2020 | “Oltre”, la mostra fotografica di Pixel FotoClub

Nell’ambito di Filosofarti 2020 l’associazione Vivere Crenna e Pixel FotoClub, di Cardano al Campo presentano la mostra fotografica “OLTRE”, che espone trenta opere, di sette fotografi associati al club, in linea con il tema del festival di quest’anno, Doxa/Episteme – Opinione/Verità.

La mostra verrà inaugurata domenica 23 febbraio alle ore 11.00 in Villa Delfina, via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate, e sarà visitabile domenica 23 febbraio, sabato 29 febbraio e domenica 1° marzo dalle 10.00 alle 12 e dalle 16.00 alle 19.00.

I fotografi hanno accolto con entusiasmo l’invito di partecipare a Filosofarti: “Sono stati mesi di riunioni e impegni, discussioni e ripensamenti, ma alla fine abbiamo scelto il nome della nostra mostra e ciò che vuole comunicare, e ne siamo orgogliosi. Abbiamo scelto questo titolo perché pensiamo che l’impatto visivo di una fotografia costituisca un’opinione, ma soltanto andando oltre si può arrivare alla verità” ha dichiarato Ricky Delli Paoli, presidente e cofondatore insieme a Stefano Anzini di Pixel FotoClub.

Ognuno di essi rappresenterà a modo suo il tema del festival lasciando allo spettatore la possibilità di interpretare il significato degli scatti per poi trovare la verità scritta su un pieghevole dedicato all’evento che verrà lasciato a disposizione dei visitatori per comprendere al meglio il significato.

OLTRE” è una mostra che vuole spingere l’osservatore a riflettere, pensare, ragionare, immaginare e realizzare. Le immagini in mostra sono fruibili “in primis” come visione estetica: la bellezza è un requisito canonico dell’arte figurativa e la fotografia, che rientra a pieno titolo nella sfera artistica, interpreta il bello secondo il fondamentale principio estetico della varietà, individuando i molteplici aspetti della Natura animata ed inanimata, segnata dal trascorrere del tempo, ma anche trasfigurata da luci e colori in diversi momenti della giornata e delle stagioni.
Le stesse immagini offrono ampie opportunità di varie letture interpretative, in quanto il fotografo non solo guarda il mondo, ma vede anche l’autenticità e spontaneità di tante situazioni di solito ignorate prima di essere fotografate.
Il dato sensorio, pur comune a tutti, è elaborato e chiarito in virtù della tecnica mentale e manuale del fotografo, che vede nei fenomeni una sorgente di sentimento e pensiero: la fotografia, liberandosi dal semplicistico ruolo di “raffigurare il vero”, procede “OLTRE” e diventa strumento di indagine, per suggerire verità oltre l’apparenza del veduto e oltre le opinioni del pensato.

La mostra è articolata in sette sezioni:

  • Oltre il tempo, di Ricky Delli Paoli
  • Oltre il bicchiere, di Stefano Anzini
  • Oltre l’opinione, di Nico Lanubile
  • Oltre l’obiettivo, di Davide De Noni
  • Oltre il vuoto, di Vittorio Gurgone
  • Oltre lo sguardo, di Elena Perota
  • Oltre la rinascita naturale, di Luca Zaffaroni

Cogliere la luce che trasforma il mondo, usare un bicchiere come un prisma ottico che distilla limpidezza, raffigurare la stessa terra ma cieli nuovi, catturare sguardi e pose di animali per esprimere sentimenti, fare equilibrismi per superare limiti e confini, inventare il mondo in cui guardare, mostrare come la tenace forza della natura prevale sempre: questi i temi e le tecniche delle opere in mostra.

L’evento rientra nella sezione Arte e fotografia del festival Filosofarti 2020, è promosso dall’associazione Vivere Crenna e realizzato con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura.

Villa Delfina | Via Donatello 9/a, Gallarate (VA)
Inaugurazione / vernissage:
domenica 23 febbraio | 11:00
Aperture:
23/02: 11:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00
29/02 e 01/03: 10:00-12:00 | 16:00 – 19:00
Finissage con performance di danza contemporanea dal titolo: Alter Ego
a cura della scuola di danza Balance Academy
domenica 1° marzo ore 18:30

Arte contemporanea e arte classica a confronto | Opere di FEDERICO SIMONELLI e ANTONIO MARIA PECCHINI

In occasione di Filosofarti 2019 l’Associazione “Vivere Crenna” propone una mostra dal titolo Arte contemporanea e arte classica a confronto. Opere di FEDERICO SIMONELLI e ANTONIO MARIA PECCHINI, che si inaugura domenica 24 febbraio alle ore 11.00 a Villa Delfina, in via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate, ed una lezione magistrale di Padre Andrea Dall’Asta dal titolo Arte classica… arte contemporanea: frattura o dialogo?, che si terrà domenica 3 marzo alle ore 17.30 presso il Museo MA*GA in via De Magri 1 a Gallarate.

Federico Simonelli studia a Roma e Milano e si laurea in Lettere Classiche.
Svolge attività artistica dal 1964. Lunga e nutrita è l’attività espositiva, a partire dalla fine degli anni Settanta, che lo porta ad essere presente in importanti rassegne collettive in Italia e all’estero.
Nel 1991 una sua opera è acquistata dalla Civica Galleria d’Arte Moderna nell’ambito del Premio Città di Gallarate. Nel 1997 una sua opera del ciclo Se avessi immaginato viene acquisita dal Museo d’arte moderna e contemporanea di Varese. Nel 1998 è presente a Saronno, Casa Morandi, nella rassegna Immagini di culto, Arte sacra per il XXI secolo, a cura di Angela Vettese. Nel 2000 a Lesa presenta il ciclo Dove l’andare nostro, a cui fa seguito l’anno successivo Nessuno ricorda il tuo posto alla Galleria 10.2 di Milano, che ospiterà nel 2004 anche i lavori intitolati O terra di Ionia.
A partire dal 2000 comincia un’intensa attività espositiva all’estero, soprattutto in Germania, e ancora in ripetute personali a Brescia, Milano, Cagliari, Cuneo.
Vanta costanti presenze al Miart di Milano.

Antonio Maria Pecchini, diplomatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, ha insegnato Discipline Plastiche e Educazione Visiva nel liceo Artistico Statale della sua città.
Svolge attività artistica dal 1969 attraverso rassegne collettive e personali di carattere nazionale e internazionale.
Con alcuni critici e storici dell’arte ha promosso e organizzato rassegne d’arte in ambito nazionale, mentre con un gruppo di artisti giapponesi, dal 1992 si è fatto promotore di alcuni scambi culturali nei due territori sotto la denominazione “Senza frontiere” (alla XIV edizione).
È stato promotore di una rivista aperta al dibattito sulle tematiche dell’arte “l’Articolo” e collabora con il quotidiano online “VareseNews”.
La sua creatività poetica ha ottenuto riconoscimento a premi e concorsi e alcuni dei suoi testi sono inseriti in riviste e antologie di settore.
Ha pubblicato per le edizioni Pulcino Elefante: nel 1998 Di quel silenzio; nel 1999 Ritratti; nel 2000 Ritratti II. Ha inoltre pubblicato nel 2000 D’amor parlando – poesie 1986-2000, V Quaderno della Pinacoteca di Villa Soranzo (NO); nel 2008 Nel cuore le stanze, Nomos Edizioni e sempre nel 2008 I passi dentro, Lieto Colle edizioni.

La lezione magistrale di Padre Andrea Dall’Asta dal titolo Arte classica… arte contemporanea: frattura o dialogo? si terrà domenica 3 marzo alle ore 17.30 presso il Museo MA*GA in via De Magri 1 a Gallarate.

Chi si accosta oggi alle Arti figurative, oggi, avverte una distanza abissale fra il Contemporaneo e il Classico. L’iniziale impressione è di un inconciliabile distacco fra le due forme espressive. Eppure, se si esaminano attentamente le opere, si possono ritrovare, al di là delle apparenze, elementi comuni che attestano quanto le due forme creative siano tuttora dialoganti e lo siano sempre state.

Padre Andrea Dall’Asta, dopo aver terminato gli studi di architettura a Firenze, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 la Raccolta Lercaro di Bologna. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Partecipa a diversi progetti, come l’adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011) e le realizzazioni dell’Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione del Vaticano per la Biennale di Venezia (2013), della sezione Disegnare il sacro alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Scrive su Avvenire, La Civiltà Cattolica, Credere e InsideArt.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Inaugurazione mostra | domenica 24 febbraio ore 11.00
Villa Delfina, Via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate (VA)

Apertura mostra | Domenica 24 febbraio ore 11.00-13.00 e 15.30- 19.00
Sabato 2 marzo ore 10.00 – 12.00 – 15.30 – 18.00
Domenica 3 marzo ore 15.00 – 20.30

Lezione magistrale | Domenica 3 marzo ore 17.30
MUSEO MA*GA, Via De Magri 1 | Gallarate

Filosofarti 2018 | Mostra e lectio magistralis: L’illustrazione naturalistica

Illustrazione_naturalisticaLA MOSTRA |Arte, bellezza e rigore nell’illustrazione naturalistica
La mostra proposta da “Vivere Crenna” per Filosofarti 2018 affronta il tema dell’“educazione” a partire dall’osservazione minuziosa di quanto ci circonda. Si è scelto di circoscrivere il campo al mondo della botanica così da coglierne complessità e bellezza. Ciò ha consentito di andare oltre la forma di immediata percezione e di esplorare gli aspetti più nascosti della botanica. Questo è il compito dell’illustrazione naturalistica, che fin dall’antichità ha affiancato la medicina con disegni di fiori e di piante all’epoca ritenute un efficace rimedio contro le malattie.
In mostra sono esposte tavole originali di un umanista, residente a Crenna, cultore di molteplici interessi, che trova nel disegno della flora alpina la sintesi fra la passione per la montagna e l’ammirazione minuziosa della sua grande bellezza. I suoi disegni, elaborati su tavole di varie dimensioni, rappresentano un ampio assortimento di elementi botanici, scelti per la loro bellezza visiva e classificati secondo la tassonomia scientifica. L’esposizione offre interessanti occasioni di fruizione estetica e spunti di riflessione in virtù delle due componenti estetico-visiva e scientifica.
Anche il semplice guardare le opere esposte ha una valenza educativa, perché acuire lo sguardo per cogliere i differenti tratti del segno grafico significa esercitarsi e abituarsi all’osservazione di particolari minuti, ma non secondari, così da giungere ad apprezzare sia la bellezza del modello sia l’abilità artistica della raffigurazione e dell’interpretazione.

 

LECTIO MAGISTRALIS |L’illustrazione naturalistica nellaFranco testa - Strelitzia reginae storia dell’Arte
Irvana Malabarba ha cominciato a occuparsi di immagini appena uscita dalla Civica Scuola di Lingue “A. Manzoni” di Milano. Ha lavorato e lavora tuttora per molte case editrici come ricercatrice iconografica. Ha cercato immagini di tutti i tipi, dall’arte al costume, dalla storia alla musica, dal cinema alle esplorazioni. Quando non esisteva internet, era una frequentatrice assidua di biblioteche, in Italia ma anche a Londra, Parigi e Vienna. Poi ha scoperto l’illustrazione naturalistica, quella botanica in particolare. Ne ha parlato ai suoi allievi dell’Istituto Europeo di Design, ne ha scritto su “Gardenia”. Negli ultimi quindici anni ha collaborato alla realizzazione delle edizioni dell’Erbolario.
Sfogliare le tavole dei grandi illustratori naturalistici, leggere le loro biografie spesso avventurose le ha fatto vivere le mille vite vicarie di cui parlava Umberto Eco. Jacopo Ligozzi, i Redouté, i fratelli Bauer, la grande Maria Sibylla Merian che in epoche lontane e in età avanzata ha raggiunto il Suriname inseguendo il suo sogno, o Margaret Mee che si è spinta nei luoghi più remoti dell’Amazzonia per scoprirne la flora.

Di questi e di altri illustratori parlerà nella sua lectio magistralis.

VILLA DELFINA
via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate
INAUGURAZIONE MOSTRA
domenica 25 febbraio 2018 | ore 11.00
APERTURA MOSTRA
dal 25 febbraio al 4 marzo
sabato e domenica | ore 10.00-12.00 e 16.00-19.00
Con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Filosofarti 2017 | Conferenza: Gossip. Chi dice che cosa di chi

Non esistiamo al di fuori di ciò che si dice di noi

copertina_origgiSe fra le virtù dell’era contemporanea si è individuata l’accoglienza, di certo uno dei vizi oggi più diffusi è rappresentato dal gossip. È cosa difficile sfuggire alla tentazione di parlare degli altri e, ora, la diffusione capillare delle nuove tecnologie fa sì che spesso il gossip viaggi in rete, nelle chat, sui social network. Ma quale impatto ha su di noi?

Il terzo ed ultimo degli eventi organizzati da Vivere Crenna nell’ambito di Filosofarti 2017 si tiene domenica 5 marzo alle ora 17.00 in Villa Delfina – via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate e vede come ospite Gloria Origgi, che ha pubblicato per Egea La reputazione. Chi dice che cosa di chi. Dialoga con l’autrice il prof. Alberto Colombo.

Come si crea o si distrugge la reputazione? Le ragioni di un anonimato prolungato o di una celebrità folgorante, del peggioramento o del miglioramento della nostra immagine, per lo più ci sfuggono. Eppure la reputazione attraversa da un capo all’altro le nostre vite. Da un lato ci preoccupiamo talmente tanto della nostra immagine che ci capita di commettere gesti inconsulti nella vana speranza di tenere sotto controllo l’opinione che gli altri hanno di noi. Dall’altro facciamo talmente tanto affidamento sulla reputazione degli altri che possiamo arrivare a scegliere, basandoci solamente su di essa, un medico, il candidato politico da votare, un giornale, o anche a far nostra un’idea. Il fatto è che la reputazione tocca la nostra esistenza nel suo aspetto più intimo.

Gloria Origgi ci mostra che la reputazione non è mai stata così cruciale come nelle società contemporanee: intimamente legata ai temi dell’informazione e della comunicazione, la sua presenza pervasiva e ubiqua – sui motori di ricerca, nei social network, in seno alla comunità scientifica e ai modi con cui essa produce e valida il sapere – ha il valore di un segnale in grado di orientare potentemente i giudizi, le scelte e le azioni di tutti noi, anche quando crediamo di esserne immuni.

GLORIA ORIGGI
Milanese, vive e lavora a Parigi. È direttrice di ricerca al CNRS, Institut Jean Nicod dell’Ecole Normale Supérieure e insegna all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales. I suoi interessi di ricerca vertono sull’epistemologia sociale, la filosofia delle scienze sociali e le scienze cognitive applicate alle nuove tecnologie. Ha pubblicato in Francia un libro sulla fiducia dal titolo Qu’est-ce que la confiance? Collabora con vari quotidiani e riviste italiani e stranieri. Per Egea ha pubblicato, con Giulia Piredda, Filosofia.

Evento a cura di Egea

Filosofarti 2017 | Conferenza: Ragioni e valori dell’accoglienza

Rosina_SorgiNell’ambito di Filosofarti 2017, l’Associazione “Vivere Crenna”, in collaborazione con Egea, organizza giovedì 23 febbraio alle ore 17.30 a Villa Delfina – in via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate – la conferenza dal titolo RAGIONI E VALORI DELL’ACCOGLIENZA, di Alessandro Rosina e Sergio Sorgi, autori del libro Il futuro che (non) c’è, edito da Egea.

Dialoga con gli autori Annamaria Inversetti.

 

Più che mettere le generazioni di oggi in condizione di produrre e consumare di più rispetto a ieri, dovremmo preoccuparci di mettere le generazioni di domani in condizione di fruire di un nuovo benessere rispetto a quelle di oggi. Qualsiasi cosa nel mondo ha una data di scadenza, tranne la popolazione. Il suo dinamismo non è solo quantitativo, perché il nuovo è sempre diverso e con la sua diversità reinterpreta il mondo e inventa il futuro.

Partendo da queste considerazioni, Alessandro Rosina e Sergio Sorgi parleranno di quelle che a loro avviso sono le ragioni e i valori dell’accoglienza, prendendo spunto dal loro ultimo libro, Il futuro che (non) c’è, edito da Egea.
Welfare, lavoro, cultura, mercato, democrazia, innovazione, sviluppo sostenibile: questi temi evocano sempre più spesso apprensione e timori, come se ogni questione di ampio respiro fosse all’origine di nuovi problemi e ulteriori insicurezze. Eppure è in queste parole che si nasconde il futuro.
Ma che cosa hanno in comune i processi di trasformazione che segnano questo scorcio di secolo? Una chiave di lettura efficace per spiegare e unificare fenomeni tanto complessi è offerta dalla demografia: con la sua capacità di interpretare i mutamenti che rivoluzionano i rapporti tra le generazioni, la vita dei singoli e le loro interazioni, dimostra come solo ponendo al centro le persone si possa produrre vera crescita.
La sfida sta nel mettere in relazione positiva da un lato l’aggiunta di qualità (e non solo di anni) alla nostra vita, dall’altro la possibilità di contribuire al benessere condiviso, per tutti e a tutte le età, misurabile non solo in termini di ricchezza materiale.

ALESSANDRO ROSINA
È professore ordinario di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano, dove dirige il Center for Applied Statistics in Business and Economics. Coordina la realizzazione della principale indagine italiana sulle nuove generazioni (Rapporto giovani dell’Istituto G. Toniolo), è presidente dell’associazione InnovarexIncludere e tra i fondatori della rivista online Neodemos.

SERGIO SORGI
Studioso di welfare ed esperto di temi sociografici, è vicepresidente di Progetica. È autore di numerosi studi e pubblicazioni sulla previdenza e la pianificazione economica personale. Collabora con importanti testate ed è impegnato in percorsi di educazione finanziaria per i cittadini, realizzati in collaborazione con pubbliche amministrazioni e terzo settore.

Evento a cura di Egea

Filosofarti 2017 | Mostra: Il volto dell’accoglienza nel disegno

Il volto dell'accoglienzaL’Associazione “Vivere Crenna” partecipa a “Filosofarti 2017” con una esposizione di tavole grafiche che sviluppano il tema “Pandora: nuovi vizi, nuove virtù”. Fra le “virtù” è stata scelta l’accoglienza. È pur vero che l’accoglienza, virtù non certo nuova, parrebbe fuor di tema qui inserita. Ma, ed è incontestabile, il tempo cambia i modi di accogliere e li adegua ai mezzi al momento disponibili. Quando l’umana ”pietas”, qui intesa come imperativo etico verso chi chiede aiuto, riesce a prevalere sull’iniziale egoismo di ciascuno, vizio solo capace di costruire barriere a difesa della propria tranquillità e dei propri confini, la scelta di accogliere si leva con forza. Allora l’essere umano si scuote, ritrova il senso di fratellanza e non esita a ricorrere ai mezzi disponibili più recenti e sicuri per salvare chi bussa alle sue porte.
Ciò che oggi è nuovo in questa virtù antica, fatta di generosità e di passione verso chi chiede aiuto, è proprio l’offrire “il meglio” che si possiede per sconfiggere sofferenze e drammi che, alla fine, toccano ogni uomo, senza distinzione. Per questo oggi si va incontro a chi fugge guerre e tragedie con i mezzi al momento tecnologicamente più adatti. Si opera dal cielo e per mare ricorrendo ad aerei di ricerca, a salvataggi con elicotteri e con navi sicure e personale generoso, addestrato e motivato. Insomma si organizza su vasta scala un aiuto il più sicuro possibile. Questo è il nuovo volto dell’accoglienza.
Tanta sofferenza, evidente sul volto smarrito di chi tocca un suolo nuovo ed ignoto, o di chi cerca in mare l’aiuto di una mano amica, è presentata nelle tavole realizzate per Filosofarti 2017.

Disegni di Ferruccio Locarno
Medico, gallaratese, ha sempre coltivato l’interesse per le arti figurative, dedicandosi in particolar modo al disegno. Sue personali sono state realizzate presso la Galleria Civica di Bressanone, la Galleria Il punto 7 a Busto Arsizio e Villa Oliva a Cassano Magnago. Ha esposto i suoi lavori anche in mostre collettive organizzate dall’Ordine dei Medici di Varese. Ha realizzato illustrazioni per alcune pubblicazioni storiche. Dal 1994 fa parte dei promotori del Premio Nazionale di Arti Visive Città di Gallarate. Nel 2005 ha fondato l’Associazione culturale Vivere Crenna, di cui è attualmente presidente, che organizza, oltre ad incontri culturali e presentazioni di libri, anche mostre d’arte e fotografia.

VILLA DELFINA
via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate

INAUGURAZIONE MOSTRA
domenica 19 febbraio 2017 | ore 11.00

APERTURA MOSTRA
dal 19 febbraio al 5 marzo
sabato e domenica | ore 10.00-12.30 e 16.00-19.00

Filosofarti 2016 | Mostra fotografica “La bellezza del viaggio supera le mura: la mia Africa”

In occasione di Filosofarti 2016 ’Associazione “Vivere Crenna” presenta la mostra fotografica

LA BELLEZZA DEL VIAGGIO SUPERA LE MURA: LA MIA AFRICA
Fotografie di Alessia Uslenghi

VillaggioLA MOSTRA
Sguardi, colori, incontri, fondali: quando la bellezza di un continente costruisce empatia ogni oltre muro, apre alla conoscenza di ciò che ci accomuna e spinge all’impegno per colmare le distanze.

Il viaggio è di per sé esperienza che, fisicamente, supera i confini. Quando poi la meta è un Paese di quelli cosiddetti in via di sviluppo, il confronto con realtà molto lontane dalla nostra quotidianità – fatta di comfort e di benessere – diventa occasione per abbattere, metaforicamente, mura di ignoranza, indifferenza e, troppo spesso, diffidenza. Quella stessa ignoranza, indifferenza e diffidenza che sta portando oggi in diversi Paesi della nostra “civilissima” Europa a erigere nuove mura-baluardo a difesa di non si sa bene quale pretesa superiore “civilità”.
La bellezza di tanti luoghi, ma soprattutto di tanti incontri personali si fa grimaldello per nutrire una sensibilità nuova di fronte a situazioni di in-equità e in-giustizia che richiamano a un’assunzione forte di responsabilità.
Il viaggio diventa allora necessità di un ritorno fatto di impegno, di racconto, di condivisione: un ritorno di cui anche questa mostra vuole essere occasione e testimonianza.

Vernissage mostra
Venerdì 26 febbraio 2016, ore 18.00 | Villa Delfina, Via Donatello, 9/a | Crenna di Gallarate

Apertura mostra
Dal 26 febbraio al 6 marzo 2016 | Lunedì-Venerdì ore 16.00 – 18.00
Sabato e Domenica | ore 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00

Incontro con l’autore
Venerdì 4 marzo 2016, ore 18.00 | Villa Delfina, Via Donatello, 9/a | Crenna di GallarateAlessia Uslenghi

ALESSIA USLENGHI (1967), gallaratese di nascita, milanese nella vita quotidiana, ormai «africana» di adozione, ha iniziato a viaggiare intorno ai trent’anni. Le sue mete, dapprima un po’ casualmente poi in modo sempre più intenzionale, l’hanno portata – senza un ordine preciso – a esplorare l’Africa e il Medio Oriente: Siria, Marocco, Sudafrica, Tanzania, Uzbekistan, Iran, Armenia, Mozambico, Libia, Algeria, Namibia, Angola, Oman, Emirati Arabi…
Nel 2008, il viaggio in Mali segna una tappa decisiva: un percorso lento, prima a piedi, lungo la falesia abitata dai dogon, poi in pinassa lungo il Niger, e soprattutto l’incontro «sul campo» con i progetti realizzati da Bambini nel Deserto, una piccola ong di Modena impegnata nella cooperazione internazionale. Un incrocio decisivo: da quel momento l’attenzione si sposta sempre più dai paesaggi alle persone e il desiderio dalla conoscenza all’impegno concreto.
L’Africa non è più solo una meta ma una nuova dimensione del quotidiano e al lavoro come editor in diverse case editrici si affianca, in maniera continuativa, la collaborazione alle attività di comunicazione della ong. Il volontariato diventa occasione per nuove partenze: per tre volte in poco più di un anno (2009-2010) a Kinshasa, dove segue, con un gruppo di amici, una casa-famiglia che accoglie una trentina di bambini di strada nella capitale della Repubblica Democratica del Congo; e quindi, nel 2012, nella Regione del Lago, in Ciad, al confine con la Nigeria, dove Bambini nel Deserto, in collaborazione con Unicef e Programma Alimentare Mondiale (entrambe agenzie delle Nazioni Unite) ha gestito un ampio intervento di lotta alla malnutrizione infantile e l’emergenza umanitaria di un campo profughi di soli minori che rientravano nel paese a seguito delle prime azioni dei Boko Haram.
Nel 2013 una nuova tappa fondamentale: il primo soggiorno in Burkina Faso, paese da quel momento diventato destinazione pressoché unica dei suoi viaggi o, meglio, una vera e propria «seconda casa».
Da novembre 2014 Alessia è referente territoriale per la Lombardia di LVIA-Associazione Internazionale Volontari Laici (www.lvia.it).

LVIA
LVIA (Associazione Internazionale Volontari Laici) è un’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale, nata nel 1966 a Cuneo, con l’obiettivo di operare per lo sviluppo umano e contro le disuguaglianze mondiali.
LVIA opera in modo laico, indipendente e senza fini di lucro favorendo percorsi di cambiamento per l’inclusione sociale, i diritti e la lotta alla povertà. È attiva in 10 Paesi africani (Burundi, Burkina Faso, Etiopia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Kenya, Mali, Mozambico, Senegal, Tanzania), con progetti finalizzati a garantire i diritti all’acqua e alla salute, sostenere lo sviluppo agropastorale, rafforzare le competenze professionali e la piccola imprenditoria, migliorare la qualità dell’ambiente e le dinamiche di partecipazione della società civile a beneficio di milioni di persone.
Le competenze sviluppate consentono oggi a LVIA di intervenire anche in caso di crisi umanitarie affrontando situazioni di emergenza.
LVIA coopera con le comunità locali, sostenendole nella valorizzazione delle proprie risorse e capacità, per uno sviluppo autonomo e sostenibile. In Italia offre opportunità di impegno per una cittadinanza attiva e responsabile, formazione e viaggi di conoscenza, promuovendo l’intercultura e il volontariato come volani di crescita personale e sociale.

PROGETTO DESTINAZIONE FONDI
I fondi raccolti attraverso la vendita delle fotografie esposte andranno a finanziare la quarta fase del «Progetto d’emergenza contro la malnutrizione infantile acuta severa nella Regione del Centro Ovest del Burkina Faso».
L’iniziativa, avviata nel 2012, vede come principale finanziatore ECHO (Ufficio dell’Unione Europea per l’Aiuto Umanitario e la Protezione Civile) ed è realizzata in collaborazione con l’ONG Medicus Mundi Italia.
L’intervento, finalizzato alla riduzione della mortalità infantile, ha permesso a oggi di prendere in cura circa 27.000 bambini. Questa nuova fase ha come beneficiari diretti 11.356 bambini sotto i 5 anni affetti da malnutrizione acuta severa, di cui 1.703 presentano complicazioni, una condizione clinica la cui cura richiede ospedalizzazione.