Arte contemporanea e arte classica a confronto | Opere di FEDERICO SIMONELLI e ANTONIO MARIA PECCHINI

In occasione di Filosofarti 2019 l’Associazione “Vivere Crenna” propone una mostra dal titolo Arte contemporanea e arte classica a confronto. Opere di FEDERICO SIMONELLI e ANTONIO MARIA PECCHINI, che si inaugura domenica 24 febbraio alle ore 11.00 a Villa Delfina, in via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate, ed una lezione magistrale di Padre Andrea Dall’Asta dal titolo Arte classica… arte contemporanea: frattura o dialogo?, che si terrà domenica 3 marzo alle ore 17.30 presso il Museo MA*GA in via De Magri 1 a Gallarate.

Federico Simonelli studia a Roma e Milano e si laurea in Lettere Classiche.
Svolge attività artistica dal 1964. Lunga e nutrita è l’attività espositiva, a partire dalla fine degli anni Settanta, che lo porta ad essere presente in importanti rassegne collettive in Italia e all’estero.
Nel 1991 una sua opera è acquistata dalla Civica Galleria d’Arte Moderna nell’ambito del Premio Città di Gallarate. Nel 1997 una sua opera del ciclo Se avessi immaginato viene acquisita dal Museo d’arte moderna e contemporanea di Varese. Nel 1998 è presente a Saronno, Casa Morandi, nella rassegna Immagini di culto, Arte sacra per il XXI secolo, a cura di Angela Vettese. Nel 2000 a Lesa presenta il ciclo Dove l’andare nostro, a cui fa seguito l’anno successivo Nessuno ricorda il tuo posto alla Galleria 10.2 di Milano, che ospiterà nel 2004 anche i lavori intitolati O terra di Ionia.
A partire dal 2000 comincia un’intensa attività espositiva all’estero, soprattutto in Germania, e ancora in ripetute personali a Brescia, Milano, Cagliari, Cuneo.
Vanta costanti presenze al Miart di Milano.

Antonio Maria Pecchini, diplomatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, ha insegnato Discipline Plastiche e Educazione Visiva nel liceo Artistico Statale della sua città.
Svolge attività artistica dal 1969 attraverso rassegne collettive e personali di carattere nazionale e internazionale.
Con alcuni critici e storici dell’arte ha promosso e organizzato rassegne d’arte in ambito nazionale, mentre con un gruppo di artisti giapponesi, dal 1992 si è fatto promotore di alcuni scambi culturali nei due territori sotto la denominazione “Senza frontiere” (alla XIV edizione).
È stato promotore di una rivista aperta al dibattito sulle tematiche dell’arte “l’Articolo” e collabora con il quotidiano online “VareseNews”.
La sua creatività poetica ha ottenuto riconoscimento a premi e concorsi e alcuni dei suoi testi sono inseriti in riviste e antologie di settore.
Ha pubblicato per le edizioni Pulcino Elefante: nel 1998 Di quel silenzio; nel 1999 Ritratti; nel 2000 Ritratti II. Ha inoltre pubblicato nel 2000 D’amor parlando – poesie 1986-2000, V Quaderno della Pinacoteca di Villa Soranzo (NO); nel 2008 Nel cuore le stanze, Nomos Edizioni e sempre nel 2008 I passi dentro, Lieto Colle edizioni.

La lezione magistrale di Padre Andrea Dall’Asta dal titolo Arte classica… arte contemporanea: frattura o dialogo? si terrà domenica 3 marzo alle ore 17.30 presso il Museo MA*GA in via De Magri 1 a Gallarate.

Chi si accosta oggi alle Arti figurative, oggi, avverte una distanza abissale fra il Contemporaneo e il Classico. L’iniziale impressione è di un inconciliabile distacco fra le due forme espressive. Eppure, se si esaminano attentamente le opere, si possono ritrovare, al di là delle apparenze, elementi comuni che attestano quanto le due forme creative siano tuttora dialoganti e lo siano sempre state.

Padre Andrea Dall’Asta, dopo aver terminato gli studi di architettura a Firenze, entra nella Compagnia di Gesù nel 1988. Dal 2002 dirige la Galleria San Fedele di Milano e dal 2008 la Raccolta Lercaro di Bologna. La sua attenzione è rivolta al rapporto tra arte, liturgia e architettura. Partecipa a diversi progetti, come l’adeguamento liturgico della cattedrale di Reggio Emilia (2011) e le realizzazioni dell’Evangeliario Ambrosiano (2011), del Padiglione del Vaticano per la Biennale di Venezia (2013), della sezione Disegnare il sacro alla Biennale di Architettura di Venezia (2014). Insegna alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Scrive su Avvenire, La Civiltà Cattolica, Credere e InsideArt.

L’evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Inaugurazione mostra | domenica 24 febbraio ore 11.00
Villa Delfina, Via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate (VA)

Apertura mostra | Domenica 24 febbraio ore 11.00-13.00 e 15.30- 19.00
Sabato 2 marzo ore 10.00 – 12.00 – 15.30 – 18.00
Domenica 3 marzo ore 15.00 – 20.30

Lezione magistrale | Domenica 3 marzo ore 17.30
MUSEO MA*GA, Via De Magri 1 | Gallarate

Concerto d’Epifania 2019 | Coro Enjoy

Foto Coro EnjoyProsegue anche nel 2019 la tradizione del Concerto d’Epifania, che l’Associazione Vivere Crenna organizza ormai da molti anni nella chiesa di San Zenone a chiusura delle festività natalizie. Il concerto, dal titolo Da Palestrina ai Muse: viaggio visionario o singolarità spazio-temporale?, promosso in collaborazione con la Parrocchia di San Zenone, USCI – Unione Società Corali Italiane Delegazione di Varese e con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura, si terrà domenica 6 gennaio alle ore 21 nella Chiesa di San Zenone a Crenna di Gallarate e vedrà  impegnato il Coro Enjoy di Ceriano Laghetto, diretto dal M° Raffaele Cifani.

CORO ENJOY
Il coro Enjoy nasce nel 2013 con l’obiettivo di aggregare nuove voci intorno ad alcune studentesse che desideravano proseguire ed approfondire la propria esperienza corale iniziata in ambito scolastico. Il repertorio spazia dalla musica polifonica sacra e profana al vocal pop contemporaneo con qualche incursione nella world music.
In questi anni il coro ha tenuto numerosi concerti e ha partecipato al “Solevoci Festival” di Varese nel 2015 e al Festival internazionale “La Fabbrica del Canto” nel 2014 e nel 2016.
Sempre nel 2016 ha eseguito il “Concerto a otto cori” di Alessandro Cadario presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano sotto la direzione di Basilio Astulez e nei due anni successivi ha partecipato al Festival Movincanto seguendo gli atelier tenuti dallo stesso Astulez e da Eva Ugalde. Nel 2018 ha tenuto un concerto all’interno del prestigioso festival MITO SettembreMusica.
Recentemente ha conseguito il terzo premio con 84/100 al primo concorso nazionale “Canticum Cordis” di Veruno e la fascia d’oro con 95,2/100 al secondo concorso nazionale Città di Lainate.
La direzione musicale è affidata a Raffaele Cifani che, oltre ad essere il fondatore del coro, cura anche la maggior parte degli arrangiamenti.
www.coroenjoy.it

RAFFAELE CIFANI
Pianista, didatta, direttore di coro e arrangiatore vocal pop, compie la propria formazione al Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, dove nel 1996 si diploma brillantemente in Pianoforte.
Nel 2016 consegue il diploma in direzione corale presso l’Accademia “Righele”, dove ha avuto modo di studiare e perfezionarsi con maestri di livello internazionale quali Matteo Valbusa, Lorenzo Donati, Carlo Pavese, Werner Pfaff, Marco Ozbic, Lucio Golino, Manolo Da Rold, Lia Serafini e molti altri.
Molto attivo in ambito corale, ha fondato e dirige numerosi cori, soprattutto scolastici e giovanili, occupandosi anche degli arrangiamenti e con i quali svolge un’intensa attività concertistica.
È assistente e collaboratore di Alessandro Cadario nell’ambito della direzione corale ed in questo ruolo ha diretto più volte il Coro da Camera Hebel in occasione di concerti e concorsi tra i quali figurano il concerto per il festival MITO 2017 e il concorso “Città di Vittorio Veneto” nel 2018, dove il coro ha ottenuto il primo premio nella categoria “Jazz, Gospel, Pop”.
Da settembre 2017 collabora con il Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Italia nel ruolo di consulente artistico e direttore di coro.
Da settembre 2018 fa parte della commissione artistica dell’USCI Lombardia.
www.raffaelecifani.it

Chiesa di San Zenone
Piazza della Repubblica
Crenna di Gallarate
Ore 21.00
INGRESSO LIBERO

Duemilalibri 2018 | Presentazione di “Chiamami sottovoce” di Nicoletta Bortolotti

Nell’ambito di Duemilalibri 2018 l’Associazione “Vivere Crenna”, con il patrocino del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura, organizza per domenica 14 ottobre alle ore 16.00 in Villa Delfina – via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate, la presentazione del romanzo Chiamami sottovoce, di Nicoletta Bortolotti. La scrittrice Laura Orsolini presenterà il libro e l’autrice.

Chiamami sottovoceIL LIBRO | CHIAMAMI SOTTOVOCE
In Svizzera, negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, gli emigranti italiani (ma anche spagnoli, greci, portoghesi…) non potevano portare con sé la famiglia. Vigeva una legge severa nei confronti dei lavoratori stagionali stranieri. Poco meno di trentamila bambini italiani, fatti entrare clandestinamente nella Confederazione elvetica dai genitori emigranti, sono stati nascosti in soffitte, abbaini, cantine o seminterrati per non essere scoperti. Lì hanno trascorso gli anni migliori della loro infanzia.
Nicole Christen, originaria di Lugano, ha già passato i quarant’anni, ma si stiracchia ancora nella vita di una trentenne. Abita a Milano, ha un compagno, Giò, che non si decide a sposare, non ha figli, ha un lavoro precario presso una casa editrice dove collabora come illustratrice di libri per ragazzi. Alla morte della madre, insegnante in pensione, Nicole scopre dal testamento di avere ricevuto in eredità una dimora dimenticata, la Maison des roses. Era la casa di Airolo, un paese di montagna alle pendici del San Gottardo, dove aveva vissuto fino al 1976 con la sua famiglia, negli anni in cui suo padre lavorava come ingegnere al traforo della galleria autostradale, prima che si trasferissero a Lugano. In un viaggio a ritroso nel tempo, Nicole vi fa ritorno, e disseppellisce il passato come un fossile, intrappolato fra le rocce della montagna…

L’AUTRICE | NICOLETTA BORTOLOTTI
Nicoletta Bortolotti, nata in Svizzera, vive a Milano e collabora da diversi anni come redattrice, copy editor e autrice presso una grande casa editrice. Incontra studenti nelle scuole di tutta Italia. Ha pubblicato, fra gli altri, i libri per ragazzi Sulle onde della libertà (Mondadori), finalista al premio Bancarellino e vincitore del premio Comoinrosa, In piedi nella neve (Einaudi Ragazzi), finalista al premio Bancarellino, vincitore del premio Il Gigante delle Langhe e del premio Letteratura Ragazzi Cassa di Cento, Oskar Schindler Il Giusto (Einaudi Ragazzi), vincitore del premio Città di Cattolica, e La bugia che salvò il mondo (Einaudi ragazzi). Per adulti ha pubblicato Neomamme allo stato brado (Baldini & Castoldi Dalai), Il filo di Cloe (Sperling & Kupfer) ed E qualcosa rimane (Sperling & Kupfer), vincitore del premio Leonforte (Università di Catania) e del premio Carver.

Con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Domenica 14 ottobre 2018 | ore 16.00
Villa Delfina | Via Donatello 9/a Crenna di Gallarate

Poesia e musica in villa Delfina | con Paola Cariello e Giovanni Mirolli

Poesie emozionali di Paola Cariello

L’Associazione “Vivere Crenna” invita all’evento “Poesia e musica in villa Delfina”, domenica 30 settembre alle ore 17.00 in villa Delfina, via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate.

La prof.ssa Annamaria Inversetti introdurrà l’autrice Paola Cariello. La lettura delle poesie sarà accompagnata dal violino di Giovanni Mirolli.

IL LIBRO | Poesie emozionali
Una raccolta breve, ma proprio per questo capace di concentrare e comprimere pensieri, riflessioni e sentimenti, con tutta l’intenzione di comunicare a qualcuno – questa è appunto la forza della poesia – il proprio essere, le proprie sensazioni. La poesia è un seme che si getta nel mondo e che, per germogliare ed essere colto, ha bisogno di un interlocutore. Tutto deve sbocciare, per sentirne il profumo e ammirarne la bellezza: un fiore, una poesia, l’amore, una persona.

L’AUTRICE | Paola Cariello
È nata l’8 giugno 1978 a Somma Lombardo. Vive a Coarezza, piccolo paesino sul fiume Ticino. Diplomata in agraria, lavora presso Trenitalia. Ha partecipato alla giuria popolare del concorso letterario “Tutti scrittori”. Poesie emozionali è la sua prima raccolta poetica.

IL VIOLINO | Giovanni Mirolli
Violinista e violista. Ha collaborato con importanti orchestre lirico- sinfoniche tra cui l’orchestra G. Verdi di Milano, l’Orchestra internazionale d’Italia, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro Alla Scala, L’Orchestra Milano Classica.
Svolge attività cameristica e solistica.
È docente di viola presso il Liceo musicale e coreutico “Pina Bausch” di Busto Arsizio.

Con il patrocinio del Comune di Gallarate | Assessorato alla Cultura

Io e il mio cane | Videoproiezione e presentazione libro fotografico

L’associazione Vivere Crenna organizza per sabato 9 giugno alle ore 21.00 in Villa Delfina, a Crenna di Gallarate, la serata Io e il mio cane, con videoproiezione e presentazione del libro fotografico Speriamo che sia cane, di Giancarlo Nazari, fotografo ed esperto di cani, allievo dell’etologo Danilo Mainardi.

IL LIBRO | Speriamo che sia cane

Il libro, edito da Pubblinova Edizioni Negri, si colloca in una particolare “terra di mezzo” tra la guida destinata ai proprietari desiderosi di comprendere al meglio il loro quattro zampe e l’analisi personale e diretta del coinvolgente e multiforme rapporto tra il cane e l’uomo. Ricco di immagini e con testi brevi e concisi (ma non per questo puramente didascalici), propone una serie di stimoli destinati, nelle intenzioni dell’Autore, a far sì che la convivenza tra due specie vicinissime per quanto riguarda i meccanismi della vita sociale, eppure con storie evolutive decisamente diverse, sia soddisfacente per entrambi gli attori. Quindi è opportuno partire “con la zampa giusta” nella scelta del cane destinato ad accompagnarci per tutto il tempo (purtroppo breve) della vita in comune, nell’educazione (anche nostra) e nella proposta delle attività sostitutive del lavoro che un tempo il cane svolgeva e oggi non sono più necessarie.

L’AUTORE | Giancarlo Nazari

Formazione scientifica di base come chimico, alla quale ha fatto seguito la laurea in Biologia all’Università di Parma alla scuola di Danilo Mainardi. Interessi nel campo della fotografia quando ancora si lavorava nel buio della camera oscura e non davanti allo schermo del computer. Esperienze di lavoro come ricercatore nella maggiore industria chimica italiana degli anni Sessanta e Settanta, poi di docente e di giornalista, autore o curatore di numerosi libri riguardanti la natura e la fotografia. Infine, l’impegno nel volontariato e nell’associazionismo cinofilo. Un insieme di attività solo apparentemente contraddittorie, perché in ciascuna di esse Nazari ha portato quell’approccio interdisciplinare che, se da un lato sacrifica la “specializzazione” fine a sé stessa, dall’altra permette di godere di quella visione globale senza la quale la realtà rischia di apparire ad una sola dimensione.

Con il patrocinio del Comune di Gallarate | Assessorato alla Cultura

Filosofarti 2018 | Mostra e lectio magistralis: L’illustrazione naturalistica

Illustrazione_naturalisticaLA MOSTRA |Arte, bellezza e rigore nell’illustrazione naturalistica
La mostra proposta da “Vivere Crenna” per Filosofarti 2018 affronta il tema dell’“educazione” a partire dall’osservazione minuziosa di quanto ci circonda. Si è scelto di circoscrivere il campo al mondo della botanica così da coglierne complessità e bellezza. Ciò ha consentito di andare oltre la forma di immediata percezione e di esplorare gli aspetti più nascosti della botanica. Questo è il compito dell’illustrazione naturalistica, che fin dall’antichità ha affiancato la medicina con disegni di fiori e di piante all’epoca ritenute un efficace rimedio contro le malattie.
In mostra sono esposte tavole originali di un umanista, residente a Crenna, cultore di molteplici interessi, che trova nel disegno della flora alpina la sintesi fra la passione per la montagna e l’ammirazione minuziosa della sua grande bellezza. I suoi disegni, elaborati su tavole di varie dimensioni, rappresentano un ampio assortimento di elementi botanici, scelti per la loro bellezza visiva e classificati secondo la tassonomia scientifica. L’esposizione offre interessanti occasioni di fruizione estetica e spunti di riflessione in virtù delle due componenti estetico-visiva e scientifica.
Anche il semplice guardare le opere esposte ha una valenza educativa, perché acuire lo sguardo per cogliere i differenti tratti del segno grafico significa esercitarsi e abituarsi all’osservazione di particolari minuti, ma non secondari, così da giungere ad apprezzare sia la bellezza del modello sia l’abilità artistica della raffigurazione e dell’interpretazione.

 

LECTIO MAGISTRALIS |L’illustrazione naturalistica nellaFranco testa - Strelitzia reginae storia dell’Arte
Irvana Malabarba ha cominciato a occuparsi di immagini appena uscita dalla Civica Scuola di Lingue “A. Manzoni” di Milano. Ha lavorato e lavora tuttora per molte case editrici come ricercatrice iconografica. Ha cercato immagini di tutti i tipi, dall’arte al costume, dalla storia alla musica, dal cinema alle esplorazioni. Quando non esisteva internet, era una frequentatrice assidua di biblioteche, in Italia ma anche a Londra, Parigi e Vienna. Poi ha scoperto l’illustrazione naturalistica, quella botanica in particolare. Ne ha parlato ai suoi allievi dell’Istituto Europeo di Design, ne ha scritto su “Gardenia”. Negli ultimi quindici anni ha collaborato alla realizzazione delle edizioni dell’Erbolario.
Sfogliare le tavole dei grandi illustratori naturalistici, leggere le loro biografie spesso avventurose le ha fatto vivere le mille vite vicarie di cui parlava Umberto Eco. Jacopo Ligozzi, i Redouté, i fratelli Bauer, la grande Maria Sibylla Merian che in epoche lontane e in età avanzata ha raggiunto il Suriname inseguendo il suo sogno, o Margaret Mee che si è spinta nei luoghi più remoti dell’Amazzonia per scoprirne la flora.

Di questi e di altri illustratori parlerà nella sua lectio magistralis.

VILLA DELFINA
via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate
INAUGURAZIONE MOSTRA
domenica 25 febbraio 2018 | ore 11.00
APERTURA MOSTRA
dal 25 febbraio al 4 marzo
sabato e domenica | ore 10.00-12.00 e 16.00-19.00
Con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Concerto d’Epifania | Canti tradizionali per il Natale. Il rito di Santa Lucia

Il rito di Santa LuciaSabato 6 gennaio alle ore 21 nella Chiesa di San Zenone a Crenna di Gallarate il Coro da camera SINE NOMINE Città di Varese terrà un concerto di canti tradizionali per il Natale dedicati a Santa Lucia.
L’evento, promosso dall’Associazione Vivere Crenna in collaborazione con la parrocchia di San Zenone, con USCI (Unione Società Corali Italiane Delegazione di Varese) e con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura, rappresenta il momento conclusivo della manifestazione “Segui la Stella”, che ha visto nel rione di Crenna concerti, fiaccolate per il Natale e presepi nei giardini e nei cortili.

CANTI TRADIZIONALI PER IL NATALE | Il rito di Santa Lucia
Il 13 dicembre in Svezia non è un giorno come tutti gli altri: è Santa Lucia, grande festa in tutto il paese. Vestita di bianco, con una corona di candeline accesa in testa: ancora oggi al nord la si ricorda così. Secondo il vecchio calendario il 13 dicembre era la data del solstizio, ovvero la giornata più breve dell’anno. Serviva dunque una “santa della luce” per garantire che sole e calore sarebbero presto tornati a dare vita al mondo! Non solo in Svezia, ma anche in Scandinavia e Norvegia la festa è molto sentita: nelle abitazioni nordiche, la mattina del 13 dicembre, una giovane si alza, indossa un abito bianco e si aggiusta una corona di candele accese sul capo. Poi inizia a cantare il classico repertorio di canzoni dedicate all’oscurità dell’inverno e alla luce che sta per fare il suo ritorno, svegliando tutta la famiglia: l’idea è di portare la luce delle candele a illuminare la casa prima del levarsi del sole. In Svezia i riti di santa Lucia hanno uno spazio particolare: nelle case è tradizione che la figlia più giovane, con veste bianca e corona luminosa, svegli i genitori offrendo loro dolci e caffè. Nel momento culminante della giornata, i cori delle varie città cantano la canzone di Santa Lucia.

CORO DA CAMERA SINE NOMINE CITTÀ DI VARESE
Il Coro da camera SINE NOMINE si è costituito nel 1990 per iniziativa del suo attuale direttore, Giuseppe Reggiori. Da allora l’Ensemble ha svolto un’intensa attività concertistica eseguendo, fino ad oggi, oltre 150 concerti per importanti Enti ed Associazioni Musicali di diverse città d’Italia, esibendosi anche in Svizzera, Germania e Francia. Nel 1995 si è aggiudicato il primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Città di Tortona” (AL). Nel 2005 il coro è stato selezionato per il 41° Festival Corale Internazionale di Montreux, ottenendo il diploma di merito “très bien”. Il suo repertorio spazia dalla musica sacra a quella profana di tutte le epoche. Dal 1995 ha collaborato con la Camerata Polifonica di Milano, il Quintetto di Ottoni Italiano, il Vokalkreis Reinbeck (Germania), l’orchestra da camera di Engelberg (Svizzera), la clavicembalista Emilia Fadini (conferenza‐concerto), l’orchestra dell’Università degli Studi di Milano e il direttore d’orchestra Helmut Imig (Kontzertgebow di Amsterdam, London Sinfonietta…), l’orchestra sinfonica “G. Verdi” di Milano e l’orchestra da camera “I Musici Estensi”. Dal 2011 si è costituita una sezione pop del coro che, con il nome de “I Brutti e Buoni”, propone un repertorio di musica leggera italiana dagli anni ‘20 ai giorni nostri; tutti i brani sono stati arrangiati dal M° Giuseppe Reggiori.

GIUSEPPE REGGIORI
Si è diplomato brillantemente in pianoforte presso il conservatorio “A. Boito” di Parma sotto la guida della professoressa G. Gazzotti. Allo studio del pianoforte ha affiancato gli studi di composizione sotto la guida del maestro G. Manca. Scrive costantemente composizioni sacre e profane per coro (mottetti, messe, madrigali…) ed elaborazioni corali di brani pop. Ha seguito i corsi di direzione d’orchestra tenuti dai maestri F. Gallini (Civica Scuola di Musica di Milano), G. Khun (Pomeriggi Musicali) ed E. Simon (Filarmonica di stato di Oradea). Dirige “Il Diletto Moderno”, e suona come clavicembalista nel trio barocco “Gli Speziali”, entrambe formazioni con strumenti d’epoca o copie filologiche. Ha frequentato presso l’Istituto Pontificio Ambrosiano di Musica Sacra di Milano i corsi di canto gregoriano (M° F. Rampi), organo (M° L. Molfino) e direzione di coro (M° G. Bredolo). Si è perfezionato in direzione di coro con L. Larsen, T. Kaljuste, K. Suttner, F. Bernius, G. Graden e F. Heyerich. Ed è proprio la musica corale, alla quale si dedica ormai a tempo pieno, che lo ha appassionato maggiormente e che lo ha portato a eseguire oltre 250 concerti in Italia e all’estero per importanti enti ed associazioni musicali.

Canti per il Natale | Il rito di Santa Lucia
Coro Sine Nomine Città di Varese
Sabato 6 gennaio 2017 | ore 21.00
Chiesa di San Zenone | Crenna di Gallarate

INGRESSO LIBERO