Duemilalibri 2018 | Presentazione di “Chiamami sottovoce” di Nicoletta Bortolotti

Nell’ambito di Duemilalibri 2018 l’Associazione “Vivere Crenna”, con il patrocino del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura, organizza per domenica 14 ottobre alle ore 16.00 in Villa Delfina – via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate, la presentazione del romanzo Chiamami sottovoce, di Nicoletta Bortolotti. La scrittrice Laura Orsolini presenterà il libro e l’autrice.

Chiamami sottovoceIL LIBRO | CHIAMAMI SOTTOVOCE
In Svizzera, negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, gli emigranti italiani (ma anche spagnoli, greci, portoghesi…) non potevano portare con sé la famiglia. Vigeva una legge severa nei confronti dei lavoratori stagionali stranieri. Poco meno di trentamila bambini italiani, fatti entrare clandestinamente nella Confederazione elvetica dai genitori emigranti, sono stati nascosti in soffitte, abbaini, cantine o seminterrati per non essere scoperti. Lì hanno trascorso gli anni migliori della loro infanzia.
Nicole Christen, originaria di Lugano, ha già passato i quarant’anni, ma si stiracchia ancora nella vita di una trentenne. Abita a Milano, ha un compagno, Giò, che non si decide a sposare, non ha figli, ha un lavoro precario presso una casa editrice dove collabora come illustratrice di libri per ragazzi. Alla morte della madre, insegnante in pensione, Nicole scopre dal testamento di avere ricevuto in eredità una dimora dimenticata, la Maison des roses. Era la casa di Airolo, un paese di montagna alle pendici del San Gottardo, dove aveva vissuto fino al 1976 con la sua famiglia, negli anni in cui suo padre lavorava come ingegnere al traforo della galleria autostradale, prima che si trasferissero a Lugano. In un viaggio a ritroso nel tempo, Nicole vi fa ritorno, e disseppellisce il passato come un fossile, intrappolato fra le rocce della montagna…

L’AUTRICE | NICOLETTA BORTOLOTTI
Nicoletta Bortolotti, nata in Svizzera, vive a Milano e collabora da diversi anni come redattrice, copy editor e autrice presso una grande casa editrice. Incontra studenti nelle scuole di tutta Italia. Ha pubblicato, fra gli altri, i libri per ragazzi Sulle onde della libertà (Mondadori), finalista al premio Bancarellino e vincitore del premio Comoinrosa, In piedi nella neve (Einaudi Ragazzi), finalista al premio Bancarellino, vincitore del premio Il Gigante delle Langhe e del premio Letteratura Ragazzi Cassa di Cento, Oskar Schindler Il Giusto (Einaudi Ragazzi), vincitore del premio Città di Cattolica, e La bugia che salvò il mondo (Einaudi ragazzi). Per adulti ha pubblicato Neomamme allo stato brado (Baldini & Castoldi Dalai), Il filo di Cloe (Sperling & Kupfer) ed E qualcosa rimane (Sperling & Kupfer), vincitore del premio Leonforte (Università di Catania) e del premio Carver.

Con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Domenica 14 ottobre 2018 | ore 16.00
Villa Delfina | Via Donatello 9/a Crenna di Gallarate

Poesia e musica in villa Delfina | con Paola Cariello e Giovanni Mirolli

Poesie emozionali di Paola Cariello

L’Associazione “Vivere Crenna” invita all’evento “Poesia e musica in villa Delfina”, domenica 30 settembre alle ore 17.00 in villa Delfina, via Donatello 9/a a Crenna di Gallarate.

La prof.ssa Annamaria Inversetti introdurrà l’autrice Paola Cariello. La lettura delle poesie sarà accompagnata dal violino di Giovanni Mirolli.

IL LIBRO | Poesie emozionali
Una raccolta breve, ma proprio per questo capace di concentrare e comprimere pensieri, riflessioni e sentimenti, con tutta l’intenzione di comunicare a qualcuno – questa è appunto la forza della poesia – il proprio essere, le proprie sensazioni. La poesia è un seme che si getta nel mondo e che, per germogliare ed essere colto, ha bisogno di un interlocutore. Tutto deve sbocciare, per sentirne il profumo e ammirarne la bellezza: un fiore, una poesia, l’amore, una persona.

L’AUTRICE | Paola Cariello
È nata l’8 giugno 1978 a Somma Lombardo. Vive a Coarezza, piccolo paesino sul fiume Ticino. Diplomata in agraria, lavora presso Trenitalia. Ha partecipato alla giuria popolare del concorso letterario “Tutti scrittori”. Poesie emozionali è la sua prima raccolta poetica.

IL VIOLINO | Giovanni Mirolli
Violinista e violista. Ha collaborato con importanti orchestre lirico- sinfoniche tra cui l’orchestra G. Verdi di Milano, l’Orchestra internazionale d’Italia, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro Alla Scala, L’Orchestra Milano Classica.
Svolge attività cameristica e solistica.
È docente di viola presso il Liceo musicale e coreutico “Pina Bausch” di Busto Arsizio.

Con il patrocinio del Comune di Gallarate | Assessorato alla Cultura

Io e il mio cane | Videoproiezione e presentazione libro fotografico

L’associazione Vivere Crenna organizza per sabato 9 giugno alle ore 21.00 in Villa Delfina, a Crenna di Gallarate, la serata Io e il mio cane, con videoproiezione e presentazione del libro fotografico Speriamo che sia cane, di Giancarlo Nazari, fotografo ed esperto di cani, allievo dell’etologo Danilo Mainardi.

IL LIBRO | Speriamo che sia cane

Il libro, edito da Pubblinova Edizioni Negri, si colloca in una particolare “terra di mezzo” tra la guida destinata ai proprietari desiderosi di comprendere al meglio il loro quattro zampe e l’analisi personale e diretta del coinvolgente e multiforme rapporto tra il cane e l’uomo. Ricco di immagini e con testi brevi e concisi (ma non per questo puramente didascalici), propone una serie di stimoli destinati, nelle intenzioni dell’Autore, a far sì che la convivenza tra due specie vicinissime per quanto riguarda i meccanismi della vita sociale, eppure con storie evolutive decisamente diverse, sia soddisfacente per entrambi gli attori. Quindi è opportuno partire “con la zampa giusta” nella scelta del cane destinato ad accompagnarci per tutto il tempo (purtroppo breve) della vita in comune, nell’educazione (anche nostra) e nella proposta delle attività sostitutive del lavoro che un tempo il cane svolgeva e oggi non sono più necessarie.

L’AUTORE | Giancarlo Nazari

Formazione scientifica di base come chimico, alla quale ha fatto seguito la laurea in Biologia all’Università di Parma alla scuola di Danilo Mainardi. Interessi nel campo della fotografia quando ancora si lavorava nel buio della camera oscura e non davanti allo schermo del computer. Esperienze di lavoro come ricercatore nella maggiore industria chimica italiana degli anni Sessanta e Settanta, poi di docente e di giornalista, autore o curatore di numerosi libri riguardanti la natura e la fotografia. Infine, l’impegno nel volontariato e nell’associazionismo cinofilo. Un insieme di attività solo apparentemente contraddittorie, perché in ciascuna di esse Nazari ha portato quell’approccio interdisciplinare che, se da un lato sacrifica la “specializzazione” fine a sé stessa, dall’altra permette di godere di quella visione globale senza la quale la realtà rischia di apparire ad una sola dimensione.

Con il patrocinio del Comune di Gallarate | Assessorato alla Cultura

Filosofarti 2018 | Mostra e lectio magistralis: L’illustrazione naturalistica

Illustrazione_naturalisticaLA MOSTRA |Arte, bellezza e rigore nell’illustrazione naturalistica
La mostra proposta da “Vivere Crenna” per Filosofarti 2018 affronta il tema dell’“educazione” a partire dall’osservazione minuziosa di quanto ci circonda. Si è scelto di circoscrivere il campo al mondo della botanica così da coglierne complessità e bellezza. Ciò ha consentito di andare oltre la forma di immediata percezione e di esplorare gli aspetti più nascosti della botanica. Questo è il compito dell’illustrazione naturalistica, che fin dall’antichità ha affiancato la medicina con disegni di fiori e di piante all’epoca ritenute un efficace rimedio contro le malattie.
In mostra sono esposte tavole originali di un umanista, residente a Crenna, cultore di molteplici interessi, che trova nel disegno della flora alpina la sintesi fra la passione per la montagna e l’ammirazione minuziosa della sua grande bellezza. I suoi disegni, elaborati su tavole di varie dimensioni, rappresentano un ampio assortimento di elementi botanici, scelti per la loro bellezza visiva e classificati secondo la tassonomia scientifica. L’esposizione offre interessanti occasioni di fruizione estetica e spunti di riflessione in virtù delle due componenti estetico-visiva e scientifica.
Anche il semplice guardare le opere esposte ha una valenza educativa, perché acuire lo sguardo per cogliere i differenti tratti del segno grafico significa esercitarsi e abituarsi all’osservazione di particolari minuti, ma non secondari, così da giungere ad apprezzare sia la bellezza del modello sia l’abilità artistica della raffigurazione e dell’interpretazione.

 

LECTIO MAGISTRALIS |L’illustrazione naturalistica nellaFranco testa - Strelitzia reginae storia dell’Arte
Irvana Malabarba ha cominciato a occuparsi di immagini appena uscita dalla Civica Scuola di Lingue “A. Manzoni” di Milano. Ha lavorato e lavora tuttora per molte case editrici come ricercatrice iconografica. Ha cercato immagini di tutti i tipi, dall’arte al costume, dalla storia alla musica, dal cinema alle esplorazioni. Quando non esisteva internet, era una frequentatrice assidua di biblioteche, in Italia ma anche a Londra, Parigi e Vienna. Poi ha scoperto l’illustrazione naturalistica, quella botanica in particolare. Ne ha parlato ai suoi allievi dell’Istituto Europeo di Design, ne ha scritto su “Gardenia”. Negli ultimi quindici anni ha collaborato alla realizzazione delle edizioni dell’Erbolario.
Sfogliare le tavole dei grandi illustratori naturalistici, leggere le loro biografie spesso avventurose le ha fatto vivere le mille vite vicarie di cui parlava Umberto Eco. Jacopo Ligozzi, i Redouté, i fratelli Bauer, la grande Maria Sibylla Merian che in epoche lontane e in età avanzata ha raggiunto il Suriname inseguendo il suo sogno, o Margaret Mee che si è spinta nei luoghi più remoti dell’Amazzonia per scoprirne la flora.

Di questi e di altri illustratori parlerà nella sua lectio magistralis.

VILLA DELFINA
via Donatello 9/a | Crenna di Gallarate
INAUGURAZIONE MOSTRA
domenica 25 febbraio 2018 | ore 11.00
APERTURA MOSTRA
dal 25 febbraio al 4 marzo
sabato e domenica | ore 10.00-12.00 e 16.00-19.00
Con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura

Concerto d’Epifania | Canti tradizionali per il Natale. Il rito di Santa Lucia

Il rito di Santa LuciaSabato 6 gennaio alle ore 21 nella Chiesa di San Zenone a Crenna di Gallarate il Coro da camera SINE NOMINE Città di Varese terrà un concerto di canti tradizionali per il Natale dedicati a Santa Lucia.
L’evento, promosso dall’Associazione Vivere Crenna in collaborazione con la parrocchia di San Zenone, con USCI (Unione Società Corali Italiane Delegazione di Varese) e con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura, rappresenta il momento conclusivo della manifestazione “Segui la Stella”, che ha visto nel rione di Crenna concerti, fiaccolate per il Natale e presepi nei giardini e nei cortili.

CANTI TRADIZIONALI PER IL NATALE | Il rito di Santa Lucia
Il 13 dicembre in Svezia non è un giorno come tutti gli altri: è Santa Lucia, grande festa in tutto il paese. Vestita di bianco, con una corona di candeline accesa in testa: ancora oggi al nord la si ricorda così. Secondo il vecchio calendario il 13 dicembre era la data del solstizio, ovvero la giornata più breve dell’anno. Serviva dunque una “santa della luce” per garantire che sole e calore sarebbero presto tornati a dare vita al mondo! Non solo in Svezia, ma anche in Scandinavia e Norvegia la festa è molto sentita: nelle abitazioni nordiche, la mattina del 13 dicembre, una giovane si alza, indossa un abito bianco e si aggiusta una corona di candele accese sul capo. Poi inizia a cantare il classico repertorio di canzoni dedicate all’oscurità dell’inverno e alla luce che sta per fare il suo ritorno, svegliando tutta la famiglia: l’idea è di portare la luce delle candele a illuminare la casa prima del levarsi del sole. In Svezia i riti di santa Lucia hanno uno spazio particolare: nelle case è tradizione che la figlia più giovane, con veste bianca e corona luminosa, svegli i genitori offrendo loro dolci e caffè. Nel momento culminante della giornata, i cori delle varie città cantano la canzone di Santa Lucia.

CORO DA CAMERA SINE NOMINE CITTÀ DI VARESE
Il Coro da camera SINE NOMINE si è costituito nel 1990 per iniziativa del suo attuale direttore, Giuseppe Reggiori. Da allora l’Ensemble ha svolto un’intensa attività concertistica eseguendo, fino ad oggi, oltre 150 concerti per importanti Enti ed Associazioni Musicali di diverse città d’Italia, esibendosi anche in Svizzera, Germania e Francia. Nel 1995 si è aggiudicato il primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Città di Tortona” (AL). Nel 2005 il coro è stato selezionato per il 41° Festival Corale Internazionale di Montreux, ottenendo il diploma di merito “très bien”. Il suo repertorio spazia dalla musica sacra a quella profana di tutte le epoche. Dal 1995 ha collaborato con la Camerata Polifonica di Milano, il Quintetto di Ottoni Italiano, il Vokalkreis Reinbeck (Germania), l’orchestra da camera di Engelberg (Svizzera), la clavicembalista Emilia Fadini (conferenza‐concerto), l’orchestra dell’Università degli Studi di Milano e il direttore d’orchestra Helmut Imig (Kontzertgebow di Amsterdam, London Sinfonietta…), l’orchestra sinfonica “G. Verdi” di Milano e l’orchestra da camera “I Musici Estensi”. Dal 2011 si è costituita una sezione pop del coro che, con il nome de “I Brutti e Buoni”, propone un repertorio di musica leggera italiana dagli anni ‘20 ai giorni nostri; tutti i brani sono stati arrangiati dal M° Giuseppe Reggiori.

GIUSEPPE REGGIORI
Si è diplomato brillantemente in pianoforte presso il conservatorio “A. Boito” di Parma sotto la guida della professoressa G. Gazzotti. Allo studio del pianoforte ha affiancato gli studi di composizione sotto la guida del maestro G. Manca. Scrive costantemente composizioni sacre e profane per coro (mottetti, messe, madrigali…) ed elaborazioni corali di brani pop. Ha seguito i corsi di direzione d’orchestra tenuti dai maestri F. Gallini (Civica Scuola di Musica di Milano), G. Khun (Pomeriggi Musicali) ed E. Simon (Filarmonica di stato di Oradea). Dirige “Il Diletto Moderno”, e suona come clavicembalista nel trio barocco “Gli Speziali”, entrambe formazioni con strumenti d’epoca o copie filologiche. Ha frequentato presso l’Istituto Pontificio Ambrosiano di Musica Sacra di Milano i corsi di canto gregoriano (M° F. Rampi), organo (M° L. Molfino) e direzione di coro (M° G. Bredolo). Si è perfezionato in direzione di coro con L. Larsen, T. Kaljuste, K. Suttner, F. Bernius, G. Graden e F. Heyerich. Ed è proprio la musica corale, alla quale si dedica ormai a tempo pieno, che lo ha appassionato maggiormente e che lo ha portato a eseguire oltre 250 concerti in Italia e all’estero per importanti enti ed associazioni musicali.

Canti per il Natale | Il rito di Santa Lucia
Coro Sine Nomine Città di Varese
Sabato 6 gennaio 2017 | ore 21.00
Chiesa di San Zenone | Crenna di Gallarate

INGRESSO LIBERO